Water Trumpet

Comunicato stampa

Water Trumpet è il titolo del nuovo album del trombettista Giacomo Tantillo, in uscita lunedì 11 dicembre e presentato in anteprima domenica 9 all’Auditorium Rai di Palermo. Ad accompagnare Tantillo in questo progetto, totalmente autoprodotto, un quartetto d’eccezione formato da Andrea Rea al pianoforte, Matteo Bortone al contrabbasso ed Enrico Morello alla batteria.

Water Trumpet è un’opera prima, la realizzazione di un progetto in cui Tantillo ha impegnato tutto se stesso, elaborando e limando i brani fin nel dettaglio. Ideato nell’arco di due anni, l’album è il frutto delle esperienze artistiche e umane, a cavallo tra la Sicilia e il periodo di studi al Berklee College of Music di Boston. Esperienza, quest’ultima, che ha cambiato in maniera significativa la musica di Tantillo.

Connubio di lirismo e tecnica, sintesi autentica dello spirito audace e visionario di un musicista alla ricerca della sua voce, Water Trumpet è anche, letteralmente, una tromba con l’acqua dentro, ironica e impertinente come chi ha avuto l’intuizione di osare solo immaginarla. Tantillo, infatti, rispondendo a una sfida che gli era stata lanciata, versa dell’acqua nella sua tromba, improvvisa poche note e si rende conto che il suono è cambiato fino a farsi torbido. È così che nasce il brano “Water Trumpet”, unico e inconfondibile, tanto da diventare il titolo stesso dell’album.

Pur essendo il primo come titolare, Giacomo Tantillo aveva già registrato un album d’esordio, Rewind, inciso insieme a Francesco Patti a seguito del premio ex-equo nella XVI edizione del Premio Internazionale Massimo Urbani per solisti Jazz. Ma con Water Trumpet, Tantillo compie qualcosa di diverso grazie anche all’intesa con i musicisti del suo quartetto che hanno abbracciato il progetto come fosse il loro. Attingendo alle sue esperienze di vita legate sia alla Sicilia che all’America, Tantillo va alla ricerca di una connessione tra quei due mondi apparentemente così distanti, una sintesi che sembra passare proprio attraverso l’acqua versata fortuitamente nello strumento. Infatti, se da una parte nell’album si possono ascoltare musiche originali di Tantillo, dall’altra non manca l’omaggio al musicista statunitense Woody Shaw con i brani Stepping Stone e In case you haven’t heard.

Questo innovatore del linguaggio improvvisativo trombettistico non ha ancora conquistato il suo giusto spazio – secondo Tantillo che sceglie di inserirlo proprio perché – Non capita spesso di sentire la sua musica ma è un trombettista inimitabile ed è grazie a lui se ho preso una direzione personale, sperando di trovare davvero la mia voce.

Reminiscenze vaghe del timbro o del fraseggio di Shaw si ritrovano nei brani di Tantillo, come è il caso di Spottino composto alla fine del periodo di studio al Berklee College of Music di Boston. Ma per il trombettista palermitano non si tratta mai di riprendere lo stile di qualcun altro (fosse anche Shaw), piuttosto di filtrare quelle musiche attraverso la propria sensibilità, per farne qualcosa di nuovo. È il caso di Valentine che rimanda all’altra Funny Valentine di Miles Davis pur risultando completamente differente all’ascolto.

Dall’altro lato dell’oceano, invece, si ritrovano i brani ‘mediterranei’ di Tantillo come Il balcone del marchese scritto tra le sale da ricevimento di un giovane rampollo siciliano, allievo del trombettista. Una melodia calda si mescola a una costruzione armonica più ruvida fatta di accordi ibridi e alterati, il connubio perfetto per descrivere le contraddizioni di una villa nobiliare sopravvissuta alla modernità. E poi c’è Nei meandri dei Parrini, il vecchio borgo medievale che Giacomo attraversa ogni giorno per andare al lavoro.

Storie di vita raccontate in musica con la leggerezza dell’(auto)ironia, capaci in pochi tratti di evocare luoghi e situazioni tra loro lontanissimi ma tutti riversati, come un oceano, nella tromba di Tantillo

Sito
www.giacomotantillo.com

Facebook
https://www.facebook.com/GiacomoTantilloOfficial

Formazione

Giacomo Tantillo, tromba
Andrea Rea, pianoforte
Matteo Bortone, contrabbasso
Enrico Morello, batteria

Tracklist

  • 01 Spottino (G. Tantillo) 06:21
  • 02 Valentine (G. Tantillo) 07:03
  • 03 Stepping Stone (W. Shaw) 05:54
  • 04 Il balcone del Marchese (G. Tantillo) 07:50
  • 05 In case you haven’t heard (W. Shaw) 06:16
  • 06 Water Trumpet (G. Tantillo) 02:50
  • 07 Nei meandri dei parrini (G. Tantillo) 05:02
  • 08 Baby (G. Tantillo) 05:01

Recorded, mixed and mastered at Artesuono, Cavalicco (UD) – Italy on march 21 and 22, 2018 bu Stefano Amerio

Produced by Giacomo Tantillo
Cover by Christian Suriano
Photos and graphic project by Valentina Suriano

Gaito Ufficio Stampa e Promozione
Guido Gaito info@gaito.it
Via Vincenzo Picardi 4C Roma

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Andrea Tofanelli from Tokyo Ginza Studios 2016

E’ Sempre uno spettacolo ascoltare lo straordinario Andrea Tofanelli. In questo video di un paio d’anni fa possiamo apprezzare, oltre alla sua eccezionale estensione, una maturità espressiva che si completa con una brillante vena improvvisativa di ottimo pregio. Il concerto si è tenuto in Giappone a Tokyo agli Ginza Studios in un Tour tenuto nel maggio del 2016 per la Yamaha. A. Tofanelli è accompagnato da: Tomohiro Sunada (piano) Tetsuya Hayakawa (bass) Setsu Fujii (drums); in un brano: Eisuke Yamamoto (trumpet, flugel) Kazuaki Kikumoto (trumpet, flugel).

Qualche anno fa ho avuto il piacere di suonare con Andrea Tofanelli ed ho colto l’occasione per fargli qualche domanda. QUI potete leggere l’intervista.

ENRICO RAVA 5et feat. JOE LOVANO TOUR EUROPEO

Comunicato stampa

Enrico Rava e Joe Lovano ritornano insieme, dopo più di vent’anni in un quintetto d’eccezione che unisce jazzisti di grande valore, provenienti dagli Stati Uniti, come Dezron Douglas al contrabbasso e Gerald Cleaver alla batteria, e dall’Italia come Giovanni Guidi al pianoforte.

Prima tappa del tour europeo, venerdì 26 ottobre al Teatro Pmx per Padova Jazz Festival. A seguire, sempre in ottobre, lunedì 29 al Belgrado Jazz Festival e mercoledì 31 al Nasjonal Jazz Scene di Olso. A novembre, venerdì 2 al Teatro dell’Arte per il JazzMi di Milano, sabato 3 al Teatro Zancanaro di Sacile (PN), domenica 4 all’Auditorium S. Giacomo a Forli, lunedì 5 a The Nicolaus Hotel di Bari, mercoledì 7 in Lussemburgo alla Philarmonie, giovedì 8 al Jazzonze di Losanna, venerdì 9 a Centro Congressi della Fiera di Cagliari per il Festival Internazionale Jazz sabato 10 all’Auditorium Parco della Musica di Roma e domenica 11 all’Auditorium RSI di Lugano.

La musica originale di questo nuovo progetto è principalmente scritta da Rava, con l’inserimento di qualche standard, per dare vita a un jazz moderno, lirico, coinvolgente ed emozionante come non capita spesso di ascoltare. Una vera e propria illuminazione delle voci individuali di ciascuno di questi musicisti straordinari.

Enrico Rava, da sempre impegnato nelle esperienze più diverse e più stimolanti, è apparso sulla scena jazzistica a metà degli anni sessanta, imponendosi rapidamente come uno dei più convincenti solisti del jazz europeo. La sua schiettezza umana e artistica lo pone al di fuori di ogni schema e ne fa un musicista rigoroso ma incurante delle convenzioni. La sua poetica immediatamente riconoscibile, la sua sonorità lirica e struggente sempre sorretta da una stupefacente freschezza d’ispirazione, risaltano fortemente in tutte le sue avventure musicali.

Joe Lovano compositore, strumentista e organizzatore cresciuto a Cleveland e svezzatosi nell’orchestra di Thad Jones e Mel Lewis, trasferitosi a New York è stato ben presto riconosciuto da pubblico e critica come uno dei più importanti e originali musicisti ad emergere dalla scena musicale jazz degli anni 80 e 90. Basti ricordare la quasi ventennale partecipazione al trio di Paul Motian con Bill Frisell o alle collaborazioni che hanno spaziato da Hank Jones a John Scofield. Il suo suono inimitabile così moderno e così debitore ai grandi del passato da Coleman Hawkins a John Coltrane è un grande piacere per tutti gli ascoltatori.

Dezron Douglas e Gerald Cleaver costituiscono una delle ritmiche più creative e affidabili del panorama internazionali. Le loro collaborazioni sono innumerevoli: tra le tante, Douglas con Ravi Coltrane, Louis Hayes, Eric Reed, Cyrus Chestnut, Cleaver con Roscoe Mitchell, Miroslav Vitous, Charles Lloyd, Craig Taborn, William Parker.

Il più giovane del quintetto è il pianista di 33 anni Giovanni Guidi, già compagno di tante avventure con Rava da quando aveva 19 anni e titolare di propri gruppi con cui ha inciso già quattro album a suo nome in casa ECM. È uno dei musicisti più apprezzati della sua generazione, sempre alla ricerca di soluzioni non banali come improvvisatore, compositore e bandleader.

Formazione

Enrico Rava, tromba
Joe Lovano, sax
Giovanni Guidi, pianoforte
Dezron Douglas, contrabbasso
Gerald Cleaver, batteria

Tour

26/10 Padova, Teatro PMX
29/10 Belgrado (Serbia)
31/10 Oslo (Norvegia)
02/11 Milano, Teatro dell’Arte Triennale
03/11 Sacile, Teatro Zancanaro
04/11 Forlì, Auditorium S. Giacomo
05/11 Bari, The Nicolaus Hotel
07/11 Lussemburgo, Philarmonie
08/11 Losanna (Svizzera)
09/11 Cagliari, Centro Congressi della Fiera
10/11 Roma, Auditorium Parco della Musica
11/11 Lugano (Svizzera)

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Fabrizio Bosso in tour negli Stati Uniti

Comunicato stampa

Il 13 giugno 2018 parte il serrato tour americano di Fabrizio Bosso con il suo quartetto, da Chicago a New York, passando per Greensboro e Washington, dove suonerà per tre date.
Da poco rientrato dal tour in Cina patrocinato da Umbria Jazz, il quartetto di Bosso sarà in concerto per sei date negli Stati Uniti in cui presenterà il progetto “State of the Art”.

Il 13 giugno prima data al Jazz Showcase di Chicago, il 15 giugno al Van Dyke Performance Space di Greensboro nel North Carolina, i cui proventi andranno a favore della ricostruzione della scuola locale distrutta dal recente tornado, il 17 giugno al DC Jazz Festival di Washington, poi, sempre a Washington, il 18 giugno all’Auditorium dell’Ambasciata d’Italia e il 19 giugno alla Residenza dell’Ambasciatore d’Italia. Il tour americano si chiuderà con il concerto del 20 giugno all’Auditorium dell’Istituto Italiano di Cultura di New York.

Il pianista Julian Oliver Mazzariello, il contrabbassista Jacopo Ferrazza e il batterista Nicola Angelucci, sono musicisti che ormai da anni condividono il palco con Fabrizio Bosso; un’esperienza artistica sublimata dagli ultimi due dischi, “State of the Art”, doppio album live uscito ad aprile 2017 e registrato dal vivo durante i concerti del quartetto a Roma, Tokyo e Verona, e “Merry Christmas Baby”, uscito a dicembre 2017.

“State of the Art” rappresenta un’istantanea fedele di una fase tra le più felici nella carriera del trombettista che ha voluto fissare alcuni momenti memorabili e che ora ripropone, per viverli con rinnovata energia e rivestirli con nuovi colori e sempre nuove idee. Uno Stato dell’Arte, quello di Bosso e del suo quartetto, che si esprime in un dialogo autentico, forte e pieno di espressività. Nel repertorio, oltre agli standard e all’improvvisazione, regina indiscussa di questa formazione, emerge anche la peculiare cifra compositiva di Bosso che, sempre riconoscibile, si esprime in brani originali come Rumba For Kampei, Mapa, Black Spirit, Dizzy’s Blues o Minor Mood.

Il lungo tour di “State of the Art”, iniziato nel 2016, ha toccato, oltre l’Italia, la Polonia, la Spagna, la Repubblica Ceca, la Corea, il Giappone e la Cina.

Formazione
Fabrizio Bosso, tromba
Julian Oliver Mazzariello, pianoforte
Jacopo Ferrazza, contrabbasso
Nicola Angelucci, batteria

Tour
13/6 Jazz Showcase Club, Chicago
15/6 Van Dyke Performance Space, Greensboro
17/6 DC Jazz Festival, Washington
18/6 Auditorium Ambasciata d’Italia, Washington
19/6 Residenza Ambasciatore d’Italia, Washington
20/6 Istituto Italiano di Cultura, New York

www.fabriziobosso.eu
www.facebook.com/fabriziobossomusic

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Management Giovanna Mascetti
management@fabriziobosso.eu

Louis Dowdeswell

Girovagando sulla “rete” mi sono ritrovato ad ascoltare, con meraviglia e stupore, questo giovane trombettista pieno di talento: Louis Dowdeswell, vale la pena ascoltarlo con attenzione. Impressionante la sua facilità nel suonare nel registro sovracuto con apparente semplicità e con una impostazione, a mio avviso, perfetta.

Gabriel Oscar Rosati

Ricevo da Gabriel Oscar Rosati, ottimo trombettista con molteplici e significative esperienze in USA e in altri paesi del Sud America, questo messaggio che volentieri pubblico… Il video, a mio parere è veramente interessante.
Un “in bocca al lupo…” a Gabriel per il suo rientro in California.

Ciao cari!!!  Volevo solo salutarvi con un video in italiano (forse l’ultimo..) perché ritorno negli U.S.A. a vivere e lavorare! Dopo qualche anno di “prova” a rientrare in Italia… Ritorno a casa… Los Angeles.  Se volete pubblicare il mio link sarebbe molto gentile..  https://www.youtube.com/watch?v=D5KGU-LpMac

Grazie infinite comunque.  Gab

Altri link video:

https://www.youtube.com/watch?v=6W-SYywfZ8A

https://www.youtube.com/watch?v=dPh3G7cPmnA

https://www.youtube.com/watch?v=dGf1yNAjGbk


www.gabrielrosati.com

http://gabrielrosati.weebly.com/


Gabriel Oscar Rosati
“DEAN MARTIN” Prize winner (2014)

Teacher of Analysis & Composition of Polirhythmies in the African, Asian and Latin American music at the Music Conservatory of Pescara. (2010)

 “BEST JAZZ” Nomination at the “ORANGE COUNTY MUSIC AWARDS” – California (2008)
On the cover of american “JAZZ PLAYER” magazine june/july (1999)

You Tube

Chick Corea inaugura lunedì 6 novembre il Giordano in Jazz

Comunicato stampa

Al via la terza edizione di Giordano in Jazz, a Foggia dal 6 novembre al 25 dicembre

Chick Corea inaugura lunedì 6 novembre il Giordano in Jazz, poi Carla Bley, Dave Douglas, Steve Swallow, Matthew Withaker e molti altri

Saranno Chick Corea e Steve Gadd a inaugurare il 6 novembre a Foggia, con il loro progetto The Corea Gadd Band, la terza edizione del Giordano in Jazz Winter Edition 2017. Con un cartellone di undici appuntamenti, tra concerti serali e matineé, al Teatro Umberto Giordano, in Piazza Cesare Battisti e nella Sala Fedora, il Festival ospiterà fino al 25 dicembre leggende musicali come Carla Bley, Dave Douglas, Matthew Withaker e tanti altri.

Il Festival giunge alla sua terza edizione rendendo omaggio, con il suo nome, a Umberto Giordano, compositore foggiano di cui ricorre quest’anno il centocinquantesimo anno dalla nascita. Il format culturale di “Giordano in Jazz”, ideato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Foggia, è finalizzato a riallacciare l’antico e profondo legame tra la città e la musica jazz.

Dopo la serata inaugurale della Corea Gadd Band, appuntamento il 9 novembre con Matthew Withaker che si esibirà sul palco del Teatro Giordano. Il 15 novembre sarà la volta della band coreana HG Funktronik, mentre Dave Douglas & Chet Doxas “Riverside” with special guest Carla Bley, featuring Steve Swallow and Jim Doxas saliranno sul palco il 28 novembre con un progetto che rende omaggio a Carla Bley e al suo “The New National Anthem”, la composizione scritta nel 1968 per l’album “A Genuine Tong Funeral” di Gary Burton. Si conclude il 25 dicembre con il concerto di Vincent Bohanan & The Sound of Victory, giovane e poliedrico talento capace di coniugare la spiritualità del gospel con l’esplorazione di nuovi territori musicali. Leggi il resto di questa voce

Lucia Ianniello Quintet in concerto

Ricevo e volentieri pubblico

Mercoledì 30 agosto alle ore 21.00, nell’ambito della rassegna Diva’s Jazz alla Casa Internazionale delle Donne, Lucia Ianniello Quintet in concerto presenta l’album “Live at Acuto Jazz”. Sul palco Lucia Ianniello alla tromba e al filicorno, Vanda Rapisardi alla voce, Andrea Polinelli ai sassofoni e al flauto, Paolo Tombolesi al pianoforte e alla tastiera e Riccardo Di Fiandra al basso elettrico.

“Live at Acuto Jazz”, uscito a giugno 2017 per la Slam Productions, è il secondo album di Lucia Ianniello come bandleader, frutto della registrazione live di un concerto tenutosi all’interno della Chiesa di San Sebastiano, realizzata in occasione del Festival Acuto Jazz, in provincia di Frosinone.

Con questo lavoro, Lucia Ianniello prosegue il suo percorso musicale e di ricerca alla scoperta di Horace Tapscott, della Pan Afrikan Peoples Arkestra P.A.P.A. e del vivace movimento della comunità artistica afroamericana di Los Angeles, sviluppatosi negli ultimi 40 anni dello scorso secolo, già intrapreso con il suo primo album “Maintenant”.

Il quintetto, quindi, reinterpreta un repertorio carico di riferimenti culturali in una chiave quasi esclusivamente strumentale, mantenendo l’improvvisazione collettiva come suo tratto peculiare.

Stile originale e timbro personale, Lucia Ianniello ama fondere le sue esperienze musicali, radicate nel jazz, con altri ambiti espressivi alla ricerca di sempre nuove suggestioni sonore, prediligendo forme aperte, improvvisazioni modali e free. In “Live at Acuto Jazz” affianca brani di Horace Tapscott e di Jesse Sharps, Fuasi Abdul-Khaliq e Michael Session a brani originali.

Per me la musica è un’esigenza espressivacommenta Lucia Ianniello. Grazie alla sua astrazione, la musica è come se avesse un maggior potere di comunicazione rispetto alle altre forme d’arte, come se si realizzasse a un livello più profondo dell’inconscio. Ed è per questo che andrebbe insegnata, potenziata e promossa. È un bene primario come l’acqua, per il tessuto sociale!

Trombettista, compositrice ed arrangiatrice campana, Lucia Ianniello vive e lavora a Roma da molti anni. Diplomata al Conservatorio “L. Refice” di Frosinone, dove ha conseguito il Diploma Accademico di I e II livello in Jazz con il massimo dei voti, si è specializzata partecipando a seminari e master tenute da: Manu Mellaerts, del Koninklijk-Conservatorium-Brussel; Jorge Javier Giner Gutiérrez, del Real Conservatorio Superior de Música “Victoria Eugenia” de Granada; Benny Wiame, del Conservatorium di Maastricht; Scott Reeves, del New York City College.

Ha fatto parte di numerosi organi orchestrali sotto la direzione di Eugenio Colombo, Stefano Scatozza, Greg Burk, Roberto Spadoni, Roberto Pregadio, e Mario Raja.

Promuove i suoi progetti musicali, con organici diversi, partecipando a festival, rassegne e manifestazioni in tutta Italia. Nel 2015 è stata invitata alla prima edizione della maratona del jazz italiano per L’Aquila, il più grande evento jazzistico mai organizzato nel nostro Paese. Oltre a numerose collaborazioni, nel 2015 pubblica l’album “Maintenant” il suo primo lavoro come band leader, cui fa seguito “Live at Acuto Jazz” del 2017.

Diva’s Jazz
Mercoledì 30 agosto ore 21.00

Lucia Ianniello Quintet
Presentazione album “Live at Acuto Jazz”

  • Lucia Ianniello, tromba e filicorno
  • Vanda Rapisardi, voce
  • Andrea Polinelli, sassofoni e flauto
  • Paolo Tombolesi, pianoforte e tastiera
  • Riccardo Di Fiandra, basso elettrico

Ingresso: 12 euro (+ 3 euro tessera)

Disponibilità ingressi a partire dal 22 agosto:

dal lunedì al venerdì dalle ore 10:30 alle ore 21:00

il sabato e la domenica dalle ore 18:00 alle ore 21:00

Ingresso fino ad esaurimento posti.

I concerti si terranno all’interno del giardino “La Magnolia” della Casa Internazionale delle Donne.

Direzione artistica Susanna Stivali e Daniela Lebano
Organizzazione Maria Luisa Celani e Mirella Murri

L’ingresso a “La casa (S)piazza” è previsto con la tessera estiva di 3 euro (valida per tutto il periodo) e con un ingresso.

All’interno l’area ristoro “Luna e L’altra” aperta tutti i giorni fino alle 23:00.


Casa Internazionale delle Donne

Via San Francesco Di Sales 1/A Roma

Info 06 68401720

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