i bocchini asimmetrici


   

Tempo fa sentii parlare dei bocchini asimmetrici e incuriosito trovai sul web il sito di John Lynch, trombettista, ma soprattutto ingegnere della NASA, che ha sviluppato un innovativo bocchino per tromba.  Ho avuto modo di provare per qualche minuto un bocchino asimmetrico (LEAD 342) di Lynch e devo dire che pur non impressionandomi, ha comunque lasciato in me la convinzione che con un opportuno studio esso possa facilitare il registro sovracuto.

Sul sito del costruttore americano vengono decantate tante qualità, non ultima quella di permettervi una aumento di estensione, una maggiore resistenza e facilità nel registro sovracuto.

Per info visitate il sito di John Lynch

Annunci

Pubblicato il maggio 17, 2008 su Accessori-Tecnologia, Artigiani, Imboccatura, Tromba. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 12 commenti.

  1. Grande! non avevo mai sentito parlare di questi bocchini, grazie a trumpetclub ho scoperto nuove cose sulla tromba. Complimenti per il blog, spero diventi sempre più completo e aggiornato.

  2. Sono interessato ad approfondire la conoscenza dei bocchini assimetrici per tromba Bb. Ho sentito parlare bene su YouTube dal trombettista Nick Drozdoff che ho visto on line.
    Chi mi può aiutare?
    Sono iscritto al forum da oggi 1 gennaio 2009.
    Mario

  3. Ciao Mario, non ho capito bene a quale forum ti sei iscritto, comunque ce ne sono oramai almeno tre molto quotati e nei quali potrai trovare altri trombettisti che hanno già provato questi bocchini asimmetrici. I forum più visitati sono: Forum Tromba, Italian Trumpet Forum (che trovi anche nei miei link a destra) e Trombettisti.net. Li puoi trovare facendo una ricerca su Google e successivamente puoi decidere di iscriverti ad uno di essi o a tutti e tre. Buon Lavoro

  4. vorrei sapere dove li posso comprare in Italia c’è un negozio perché secondo me per suonare cn questi bocchini devi avere un’impostazione alla Tofanelli cioè lavorare cn il labbro di sopra

    • Al momento non ho notizie sulla vendita e distribuzione presso negozi italiani, ma non c’è problema li puoi ordinare direttamente su internet dal sito del produttore. Riguardo l’impostazione, non saprei dirti ma sicuramente ci vorrà un certo periodo di tempo per trovare il giusto equilibrio e comfort.

  5. un accorato appello atutti gli appassionati della tromba,Non sono i bocchini che fanno suonare le trombe,specialmente gli asimmetrici,ma è lo studio assiduo e appassionato .Tofanelli ve lo sta dicendo in tutte le lingue ma voi seguitate a fantasticare.piedi in terra tromba in mano e tanto tanto studio,ciao a tutti.

    • albertocallari

      Sono d’accordo con te, sul fatto che i risultati sono il frutto di studio metodico e perseverante, ma anche i mezzi che lo strumentista usa per raggiungerli, sono legittimi! Altrimenti non avremmo l’evoluzione strumentale, insomma ad essere troppo rigidi staremmo ancora alla tromba senza pistoni o ai bocchini medievali. I bocchini asimmetrici, come qualsiasi altra cosa, sono il mezzo attraverso il quale raggiungere un obiettivo più facilmente o in modo diverso, ma poi dipende dalla stoffa, dallo spessore del musicista/strumentista.

  6. Salve a tutti. Mi chiamo Dario Matrone e lavoro per la casa editrice minimum fax, specializzata in libri sul jazz. Vi scrivo per chiedere un piccolo aiuto. Sto traducendo l’autobiografia di Dizzy Gillespie “To be or not to bop” e mi sono imbattuto in un passaggio “tecnico” che non so interpretare. A un certo punto Dizzy parla della house band di un locale di Philadelphia (si riferisce agli anni Trenta) e, dopo aver detto che erano tutti musicisti fenomenali, nomina un certo Rufus, dicendo “One guy named Rufus had a mouthpiece that was straight across”. Nient’altro, non specifica nemmeno che strumento suonasse questo Rufus (probabilmente la tromba). Ora, posto che mouthpiece non può che essere il bocchino, non so come interpretare quel “straight across” (alla lettera “dritto attraverso”). Che può voler dire? Che usava un bocchino senza bordo, che gli entrava direttamente in bocca? Esiste una cosa del genere? Se qualcuno di voi mi può aiutare sarò poi naturalmente ben lieto di
    inserire un piccolo ringraziamento nel libro, quando lo pubblichiamo (a ottobre).
    Grazie, ciao,

    Dario

  7. Ciao Dario,
    in effetti è una cosa con riferimento prettamente e strettamente tecnico-trombettistico quella che intende dire Gillespie.

    Probabilmente sai che i bocchini per tromba non sono tutti uguali. Ne esistono migliaia di modelli diversi, in diverse combinazioni di misure, grandezze, profondità, ecc…
    Tecnicamente, quando la tazza di un bocchino è più alta, aiuta sensibilmente l’emissione delle note molto acute.
    Quello che dice Gillespie si riferisce alla tazza del bocchino che il tal Rufus suonava, e che era così alta da essere praticamente…senza tazza!
    Quindi l’amico Rufus usava un bocchino con tazza molto alta per suonare meglio le note acute.

    La frase “straight across” riferita alla tazza del bocchino è una specie di modo di dire in uso tra i trombettisti, e significa che il bocchino ha una tazza talmente alta da essere praticamente senza tazza.

    Quindi, la frase intera si può tradurre così:
    “Un tizio di nome Rufus aveva un bocchino che era praticamente senza tazza.”

    Ciao!
    Andrea Tofanelli

  8. Salve.
    Qualcuno può darmi delle opinioni sul bocchino Monette stc3, misura B7H Prana ??

    Cordiali Saluti.

  1. Pingback: The Wedge Mouthpiece « Trumpet Club

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: