Due chiacchiere con Andrea Tofanelli


Con immenso piacere e grande onore, pubblico una intervista ad Andrea Tofanelli che gentilmente ha risposto ad alcune domande di TrumpetClub.

Andrea Tofanelli non ha bisogno di presentazioni, ma per qualche neofita della tromba o per chi ancora non segue le vicende legate al mondo trombettistico, possiamo sinteticamente dire che è tra i più grandi specialisti, a livello internazionale, esperto nel registro sovracuto e grande trumpet leader di jazz.

Un musicista con grande esperienza nei diversi generi musicali: classica, jazz, pop e altro. Un trombettista di grande professionalità tra i più richiesti per “condurre” le grandi big band e distinguerle con la sua energia e il suo “sound”. Quando conobbe il grande Maynard Ferguson fu invitato a suonare con la sua Big Bop Nouveau Band in Italia, Inghilterra e Stati Uniti. Attualmente collabora con l’orchestra americana di Paul Anka, col quale ha effettuato i Tour Europei 2007 e 2008 e molti altri concerti sia negli Stati Uniti che in Europa.
Il suo Curriculum è talmente vasto che vi consiglio di leggerlo dal seguente link www.andreatofanelli.com/curriculum 

Andrea è anche un ottimo insegnante: dal 2004 è docente di Tromba e Laboratorio d’Improvvisazione all’Istituto Musicale “Vecchi-Tonelli” di Modena, e dirige l’Orchestra Jazz dell’Istituto Musicale “L. Boccherini” di Lucca. Collabora con i corsi di perfezionamento organizzati dal “Festival Internazionale di Santa Fiora” (GR), “Sardigna Brass Academy” di Ploaghe, Associazione Artemixta di Barberino Val D’Elsa (FI), Campus Internazionale del Comune di Gallodoro (ME) finanziato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dalla Regione Sicilia, Florence International Music Campus di Firenze e Scuola N.C.D.M. di Cusano Milanino (MI), tenendo seminari e dimostrazioni strumentali anche per la Yamaha.

Personalmente ho avuto l’onore di conoscerlo e di suonare in sezione con lui, ho potuto apprezzare le sue enormi qualità tecnico-strumentali e musicali, ma anche quelle umane di grande disponibilità, sempre gentile e cordiale. Ecco a voi l’intervista

D) – Per suonare nel registro sovracuto bisogna avere una particolare predisposizione, oppure con uno studio “mirato” (tecniche o esercizi particolari) si possono raggiungere risultati importanti?
Andrea) – Direi entrambe le cose. La predisposizione oppure lo studio da soli non bastano. Occorre studiare tanto per ottenere una padronanza del registro che, comunque, non è mai sicura al 100%, e la predisposizione aiuta ad ottenere i risultati più in fretta o con maggior qualità. Specializzarsi come acutista è un lavoro estremamente faticoso e rischioso. Per fare un esempio, è come se si dovesse essere in grado TUTTI I GIORNI, fisicamente e tecnicamente, di partecipare alla finale olimpica del salto in alto…. Comunque, chiunque può migiorare il proprio registro acuto, grazie a pochi ma efficaci consigli e con uno studio regolare. Niente esercizi “mirati” ma comprensione di come funzionano alcuni meccanismi del suonare la tromba…e poi tanto studio e dedizione allo strumento.
D) – Nel tuo modo di suonare, quali di questi elementi consideri determinanti per suonare con sicurezza e potenza nel registro estremo della tromba? La lingua, il bocchino, il diaframma, le labbra o altro?
Andrea) – Per me, le cose più importanti sono: corretta impostazione e centratura del suono per ottenere la massima compressione dell’aria nel bocchino, muscolatura labiale, uso del corpo per comprimere al massimo l’aria nello strumento e gola aperta. Il bocchino serve a dare un certo tipo di suono al registro acuto, ma non lo incrementa. Ad esempio, io ottengo praticamente la stessa estensione con qualsiasi bocchino, ma ovviamente cambia il suono a seconda del bocchino che uso. Il diaframma non lo penso assolutamente, anzi: se penso a usare il diaframma nel modo in cui predicano molti insegnanti di tromba, perdo due ottave di estensione…. Stessa cosa per la lingua: a usarla troppo alta si perdono suono ed estensione. E la qualità del suono diventa orrenda.
D) – Quali metodi per lo studio ritieni di fondamentale importanza per lo sviluppo del registro sovracuto?
Andrea) – Concetti, non metodi. Applicare pochi ma fondamentali concetti. Per il resto, tutti i metodi attualmente in commercio vanno bene. Aumentare la propria estensione non è una forma di studio distaccata dallo studio generale della tromba. Applicando alcuni concetti basilari e soprattutto continuando ad usarli per tutta la vita, si migliora in tutto ciò che suoniamo, giorno dopo giorno. 
D) – Andrea tu collabori con la Yamaha da diverso tempo, ci puoi spiegare in che cosa consiste il tuo lavoro; stai sviluppando qualche progetto particolare?
Andrea) – Sto lavorando ad una tromba leggera con canneggio largo o addirittura extra-largo, in collaborazione con Thomas Lubitz e Bob Malone, ovvero le menti geniali della Yamaha. Nel frattempo, continuo ad usare la mia Xeno 8345 a canneggio largo. Io sono artista Yamaha da molto tempo ormai, e mi trovo benissimo. La Yamaha è eccezionale, sia come team di lavoro che come qualità di strumenti. Secondo me, sono i migliori in assoluto nel rapporto qualità-prezzo. In più, sono tutte persone gentilissime e che stravedono per il proprio lavoro, e credono fortemente in ciò che fanno, con un fortissimo spirito di squadra. Il loro intento è quello di dare il meglio del meglio al prezzo più conveniente. La mia impressione di artista Yamaha, facendo un paragone col calcio, è quella di giocare in una grande squadra di seria A. Io faccio anche il dimostratore per Yamaha, e sono “clinician”, ovvero dò seminari, clinics e master classes per loro. Sono contentissimo di far parte di questa grande squadra.
D) – Quale tra i grandi trombettisti, che tu hai conosciuto personalmente, ti ha permesso di capire  e migliorare la tua tecnica strumentale in modo determinante?  Chi ti ha arricchito musicalmente e umanamente?
Andrea) – Armando Ghitalla, tromba solista della Boston Symphony, ha fatto svoltare la mia vita di trombettista. Infatti, quando entrai da ragazzo al conservatorio mi cambiarono impostazione 2 volte, e non riuscivo più a suonare. Stavo per smettere, quando arrivò lui e mi rimise in carreggiata. Lo ringrazierò per tutta la vita. Dal punto di vista umano e musicale, Maynard Ferguson è stato il Numero Uno. Non potrò mai smettere di ringraziarlo, anche lui, per gli stimoli e l’ispirazione che mi ha dato ascoltando i suoi dischi e invitandomi così tante volte a suonare con la sua orchestra. Poi sono molti i trombettisti che mi hanno dato qualcosa musicalmente e umanamente: Arturo Sandoval, Jens Lindemann, Wayne Bergeron, Malcolm McNab, Jon Lewis, Gary Grant, Allen Vizzutti, Sergei Nakariakov, Doc Severinsen, ecc…… Ognuno di loro e molti altri, mi hanno fatto crescere umanamente e musicalmente, suonandoci insieme o anche ascoltandoli suonare dal vivo, o solo parlandoci insieme davanti a un bel pranzo… L’International Trumpet Guild 2008, al quale ho partecipato come solista, mi ha positivamente segnato in questo senso.
D) – E’ da poco uscito il tuo ultimo disco negli Stati Uniti vuoi dare ai visitatori di TrumpetClub qualche dettaglio su questo progetto musicale?
Andrea) – Ancora no! Uscirà tra poco! State in contatto con me tramite il mio sito! Non anticipo niente…sorpresa!
D) – Per concludere, puoi darci qualche buon consiglio per suonare meglio la tromba e migliorare l’estensione?
Andrea) – Studiate, studiate, studiate…… Ah, dimenticavo: e non è mai abbastanza…..
Ascolta Andrea Tofanelli in “Maynard Ferguson”
Vedi un paio di video da YouTube


Visita il sito internet www.andreatofanelli.com 
My space: http://www.myspace.com/andreatofanelli

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Pubblicato il luglio 3, 2008 su INTERVISTE, Trombettisti Italiani. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 12 commenti.

  1. Andrea Tofanelli è un esempio per tutti. Serietà, professionalità, amore per il proprio lavoro, risultati straordinari nella propria specializzazione. Non c’è trombettista che io conosca (e ne conosco tanti…) che racchiuda tutte le qualità artistiche, musicali e umane che il BIg Tofa possiede. E non dimentichiamo che anche a livello jazzistico, come solista, ormai è conosciuto e rispettato in tutto il mondo. Tutti i nostri migliori jazzisti italiani lo adorano e lo ammirano. Io stesso ho sentito più di una volta Enrico Rava parlare di Tofanelli come del miglior trombettista che abbiamo oggi in Italia. Bosso lo elogia continuamente, Fresu idem. Che dire di più? Grande Tofa.

  2. Sono assolutamente d’accordo con te, un “EXTRATERRESTRE”.

  3. Sei assolutamente e sempicemente un GRANDE!! Detto da un cornista che ha suonato anche nell’ambito della musica leggera dal m°Canfora,Vessicchio,R.Serio etc etc…

  4. Salve. Sei grandissimo!!!!!! Mi piace molto il modo che suoni! Hai una facilità a suonare lo strumento un modo spaventoso!!!!! Io sono trombettista anche io!!!!! Mi piacerebbe un giorno conoscerti e visto che mi trovo 🙂 fare qualche lezione da te!!!!! E’ possibile? Come posso contattarti? ciaooooooooo

  5. Per contattare Andrea Tofanelli basta andare sul suo sito internet, puoi trovare facilmente i suoi numeri di telefono e la sua mail. In alternativa è possibile contattarlo sul suo myspaces dove ha recentemente aperto un forum di discussione sulla tromba e dà volentieri consigli su come studiare in modo più proficuo.

  6. Sei assolutamente fantastico, sentirti suonare è una cosa eccezionale, non ho parole
    sembri la reincarnazione di Ferguson
    un saluto Luca

  7. da ragazzo provavamo a fare i sub acuti con la tromba,quasi tutti i trombettisti o presunti tali emettevano questi strani rumori indefiniti chiamati nel gergo fischi.Tofanelli questi fischi li ha tradotti per tutti noi appassionati,in NOTE VERE,CHIARE,LAMPANTI.GRAZIE MAESTRO

  8. guido gemignani

    ciao andrea sono Guido sei un grande!!!

  9. …..Andrea,oltre ad essere un grande artista,è una persona eccezionale,di un’umanità fuori dal comune……sono onorato di essere suo amico……Cesare…..

    • albertocallari

      Ho conosciuto personalmente Andrea e ho avuto l’onore di suonare insieme a lui, confermo quanto detto da Cesare. Un Mito!

  10. Luca Reggio e.

    Grande andrea sei il migliore !! Mi spieghi un po’ meglio i tuoi. Sovracuti? Io negli anni 80 conservatorio Parma avevo un proff. Proff Alinovi che mi faceva suonare con la tromba sui libri e mani dietro la schiena! Metodo ” No Pressing” anche tu? Ciao

  1. Pingback: Andrea Tofanelli “Flamingo” Omaggio a Maynard Ferguson « Trumpet Club

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