Chuck Mangione


Chuck Mangione

Che fine ha fatto Chuck Mangione? Mi sono fatto questa domanda qualche giorno fa ed allora ho cominciato a fare un pò di ricerche riguardo la sua attività. Alla bella età di 68 anni (Charles Frank Mangione nasce infatti a Rochester, New York, il 29 novembre 1940), è ancora molto impegnato musicalmente e fa concerti live soprattutto in USA e in Canada; la sua attività di incisione discografica si è limitata in questi ultimi anni alla registrazione di due album per la Chesky Records (The Feelings Back & Everything For Love) e inoltre ha scritto le colonne sonore per una serie televisiva di discreto successo in america dal titolo King Of The Hill. Per il suo 60mo compleanno presso il Teatro di Eastman Rochester, New York, ha raccolto più di $ 50.000 per la casa di cura St John’s.

 

Mangione si è affermato intorno agli anni ’70 conquistando due Grammy Award, il primo nel 1975 con il disco “Bellavia” dedicato alla madre e il secondo con “Children Of Sanchez” (1978), ma tanti sono gli album fortunati – Feels So Good (1977), Disguise (1984), Friends And Love (1970) e tanti altri- che gli hanno portato fama e successo a livello mondiale. Il brano che gli ha dato grande popolarità a livello mondiale è stato senza ombra di dubbio “Feels so good”, venduto in milioni di copie può essere considerato alla pari di melodie pop intramontabili come quelle dei Beatles e di artisti rock, ben più conosciuti di Mangione. Il suono delicato del suo flicorno ramato, ha fatto sognare milioni di persone e molti trombettisti si sono innamorati di questo strumento che, credo, ha goduto in quegli anni di una rivalutazione e di una diffusione notevoli. Due o tre sono le copertine degli album dove non compare il flicorno, compagno inseparabile di una vita dedicata alla ricerca di melodie, suoni e ritmi che ricordano spesso la terra d’origine di Mangione: l’Italia.

Non dimentichiamo, comunque, l’inizio jazzistico di Chuck Mangione che inizia la sua eccezionale carriera artistica nel 1960 suonando con suo fratello Gap Mangione (con il gruppo The jazz brothers). Quindi nel 1965 fece parte delle orchestre di Woody Herman e Maynard Fergusone e successivamente  il grande Art Blakey lo inserì nel suo importantissimo gruppo, Jazz Messengers, in cui rimase fino al 1967. Il successo che ancora oggi riscuotono i suoi brani, probabilmente è da ricercare in una vena melodica orecchiabile e spontanea, ad un grande gusto musicale, al sound soft e alla combinazione di ritmi latinoamericani e jazz.
Tutti questi “ingredienti” insieme, gli hanno permesso di raggiungere un pubblico vasto ed eterogeneo.
Personalmente auguro a questo artista ancora una lungissima vita musicale e lo ringrazio per le tante emozioni e stimoli, che la sua musica mi ha dato nella mia gioventù trombettistica.

 

I fans che seguono questo eccezionale artista sono molti in tutto il mondo e su questo sito internet – www.mangionemagic.com – si possono reperire informazioni di qualsiasi genere riguardo la sua attività passata e presente. Poi chiaramente su YouTube si possono trovare filmati che ci fanno ancor di più rivivere momenti emozionanti. Per la discografia completa vi consiglio questa pagina: Discography.

 

 

 

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Pubblicato il agosto 29, 2008 su GRANDI DEL JAZZ, Trombettisti Stranieri. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 2 commenti.

  1. Sono Giuseppe Manca compositore di musica chitarrista trombettista, amico dei fratelli Gap e Chuck Mangione, oltre a comprare tutta la loro intera discografia, li ascolto da trentanni ed oltre al genere di musica siamo accomunati dal fatto che anche loro sono di origine italiana: A proposito vi scrivo da Alghero,classe 61, principalmente faccio il tributarista per vivere ma suono la tromba da una vita ed ho al mio attivo una ventina di albums registrati in economia ed in tiratura limitata,proprio in questo mese di dicembre esce in tutte le edicole di Italia sulla compilation-rivista new age and new sounds un mio brano nuovo “Nel Firmamento” e potrete pure ascoltarmi su you tube Giuseppe Manca live in “Soli nella notte”. Aiutatemi a portare in Italia CHUCK Mangione, egli ha espresso già due anni fa la sua volontà per venire a suonare qui ad Alghero, cercate Voi se vi è possibile convincere la amministrazione algherese della grandezza di questo musicista: Fate delle proposte per il palazzo dei congressi ad Alghero, organizziamolo magari assieme, mettetevi in contatto con il manager Peter Matorin e con il Sindaco Marco Tedde o l’Assessore Mario Conoci (allo Spettacolo). Con l’unione si fa la forza e potremmo portare magari un’altra icona della musica mondiale con cui curo i rapportie ci scambiamo la Ns musica da Ventanni: Herb Alpert. Grazie per l’attenzione aspetto ora una Vs e-mail e complimenti per questo importante ed alquanto indispensabile spazio che avete creato per tutti noi trombettisti. Buon Natale e ciao a tutti. Giuseppe Manca

  1. Pingback: Mangione e Alpert in Italia? Perché no! « Trumpet Club

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