Blue Mitchell


Un trombettista che voglio ricordare, perchè mi ha avvicinato ad un genere musicale molto in voga negli anni ’70 che “mescolava” ritmi e suoni funk, soul, rock e Rhythm&Blues e mi ha stimolato, insieme a  Freddie Hubbard, Chuk Mangione e altri, allo studio della tromba e della musica jazz, è stato Blue Mitchell (Miami 1930- Los Angeles 1979).

Trombettista, dotato di un bellissimo suono e di un fraseggio fluido e molto personale, iniziò a studiare la tromba all’età di 17 anni presso la High School, tre anni dopo faceva già parte del gruppo di Rhythm&Blues di paul Williams; dal 1952 al 1955 fece parte della band di Earl Bostic e successivamente cominciò a registrare con propri gruppi. L’esperienza più importante in campo jazzistico è sicuramente quella fatta con il quintetto di Horace Silver (dal 1958 al 1963) di cui fu una delle  voci più si singolari, entrò nel gruppo per sostituire Lee Morgan e vi rimase per sei anni.
Trombettista di chiara ispirazione browniana dopo la metà degli anni ’60 lavorò con diversi musicisti della musica pop americana e successivamente fece parte del gruppo di Ray Charles (1969 al 1971) che accompagno in vari tour. Nel 1974 si trasferì a Los Angeles dove svolse una intensa e proficua attività come freelancer e dove morì prematuramente all’età di soli 49 anni per un cancro.

Mi ricordo che tra i miei primi dischi di trombettisti ascoltati in gioventù, uno di Blue Mitchell dal titolo “Graffiti Blues” mi piacque così tanto che lo ascoltavo in continuazione, cercavo, con tutti i limiti di allora, di imitarne il suono e i fraseggi. Un genere di musica quello fatto da Mitchell negli anni ’70, che andava molto di moda e al quale si dedicarono, con alterno successo, musicisti ben più  noti come Herbie Hancock e Freddie Hubbard.

Per completare questo breve ricordo di un grande trombettista, inserisco un filmato (da YouTube) del quintetto di Horace Silver e la sua discografia (presa da Wikipedia).

Discografia:

    # Big 6 (Riverside 1958)
    # Out Of The Blue (Riverside 1958)
    # Blue Soul (Riverside 1959)
    # Blues On My Mind (Riverside 1959)
    # Blue’s Moods (Riverside 1960)
    # Smooth As The Wind (Riverside 1960)
    # A Sure Thing (Riverside 1962)
    # The Cup Bearers (Riverside 1963)
    # Step Lightly (Blue Note 1963)
    # The Thing To Do (Blue Note 1964)
    # Down With It (Blue Note 1965)
    # Bring It Home To Me (Blue Note 1966)
    # After This Message (Atlantic 1966)
    # Boss Horn (Blue Note 1967)
    # Heads Up! (Blue Note 1968)
    # Collision In Black (Blue Note 1968)
    # Bantu Village (Blue Note 1969)
    # Blue Mitchell (1971)
    # Vital Blue (1971)
    # Blue’s Blues (Mainstream 1974)
    # Graffiti Blues (Audio Fidelity 1974)
    # Many Shades Of Blue (Mainstream 1974)
    # Stratosonic Nuances (RCA 1975)
    # Live At Douglas Beach House, 1976 (Culture Press 1976)
    # Funktion Junction (1976)
    # with Harold Land Mapenzi (Concord Jazz 1977)
    # with Land Best Of The West (Concord Jazz 1977)
    # Last Dance (JAM 1977)
    # African Violet (1977)
    # Summer Soft (Impulse! 1977)


note biografiche tratte da “Le Trombe del Jazz” di Mariano Petrillo – Delta Editrice

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Pubblicato il settembre 6, 2008 su GRANDI DEL JAZZ, Trombettisti Stranieri. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 1 Commento.

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