L’importanza delle note lunghe

Ogni volta che frequento trombettisti, anche di un certo rilievo musicale, parlando di aspetti tecnici legati alla routine giornaliera, emerge sempre l’importanza della pratica delle “note lunghe”. Come tutti sappiamo, le note lunghe sono terribilmente noiose ma, in verità, quando si decide di applicarsi in modo costante a questo esercizio, i risultati sono incredibili! Nel video che segue, al minuto 3,07, alcuni consigli del grande Wynton Marsalis:

  • Cercate sempre di suonare un suono pieno e morbido.
  • Il tuo sound sul tuo strumento è la tua identità.
  • Respirate profondamente, rilassatevi, mettete a fuoco (l’imboccatura) e concentratevi.
  • Riempite ogni parte del vostro strumento con l’aria e sentite vibrare la tromba tra le mani.

Guarda il video di Wynton Marsalis sulle “note lunghe”:

Workshop a Cosenza con Gabriel Oscar Rosati

master-cosenza-4

Ricevo e volentieri pubblico:
Workshop di tre giorni a Cosenza del trombettista-trombonista Gabriel Oscar Rosati.
Patrocinato dal negozio De Luca strumenti musicali in via Panebianco 256.
I tre giorni si articolano in lezioni individuali e di gruppo.
3 ore la mattina e 3 il pomeriggio.
Tecniche di improvvisazione jazz, impostazione, Yoga e sistemi per lead playing.
Data inizio: 2016-12-27 ora 10.00
Data fine: 2016-12-29 ora 18.00
Località: Cosenza
Indirizzo: Via Panebianco 256
Organizzatore: Walter: 340-3347123

www.gabrielrosati.com

http://gabrielrosati.weebly.com/


Gabriel Oscar Rosati
“DEAN MARTIN” Prize winner (2014)

Teacher of Analysis & Composition of Polirhythmies in the African, Asian and Latin American music at the Music Conservatory of Pescara. (2010)

 “BEST JAZZ” Nomination at the “ORANGE COUNTY MUSIC AWARDS” – California (2008)
On the cover of american “JAZZ PLAYER” magazine june/july (1999)

You Tube

Nuova edizione del libro di Gabriele Cassone: LA TROMBA

Per gli amici trombettisti (e brass band), e i musicologi curiosi.
E’ disponibile in formato SMART, la nuova edizione del libro di Gabriele Cassone: LA TROMBA
Da oggi su www.zecchini.com oppure ordinandolo nei migliori negozi.
Guarda il nuovo video di Gabriele Cassone:

https://www.youtube.com/watch?v=V6R3YXUTb4A

tromba-smartDa tempo si attendeva un libro dedicato interamente alla tromba e destinato all’appassionato, allo studente e al professionista. La storia, gli aspetti esecutivi della musica barocca fino alla musica contemporanea, il jazz, l’equipaggiamento, le nuove tecniche, rivelate da un grande interprete e ricercatore: Gabriele Cassone. La sua esperienza maturata durante la collaborazione con i grandi direttori e compositori della nostra epoca, ha dato vita a questo libro di alto pregio e di grande interesse musicologico.

Per comprendere bene i contenuti del libro, ecco l’indice sommario:

Al lettore – Presentazione di Sir John Eliot Gardiner – Prefazione di Gabriele Cassone

La tromba: princìpi e storia:
1. Definizione di tromba. Alcuni princìpi fisici – Uno strumento preistorico – La serie degli armonici – Lunghezze e misurazioni – Gli altri suoni – Scala cromatica e artifizi –
2. Le origini della tromba
3. La tromba nel Medioevo
4. – Il Rinascimento
5. Il Barocco – Costruttori
6. La tromba alla fine del Settecento e nell’Ottocento
7. L’invenzione delle valvole. Ottocento e Novecento
8. Il repertorio sinfonico orchestrale dall’Ottocento.

La tromba naturale:
1. Aspetti storici e tecnico-esecutivi nel Seicento e Settecento
2. Imboccatura e impostazione
3. Articolazioni
4. Diapason e temperamenti – Temperamenti
5. Vibrato.

Musica contemporanea per tromba:
1. Introduzione
2. Considerazioni sulla interpretazione
3. Aspetti espressivi gestuali-teatrali
4. Aspetti tecnici generali
5. Tromba e musica elettronica
6. Notazione non tradizionale. Improvvisazione
7. Gestualità, teatralità – Autori citati.

Equipaggiamento strumentale:
Bocchini per trombe moderne e antiche – Bocchini svitabili
1. Le parti della tromba – Strumenti in Do – Strumenti in Re/Mi – Strumenti in Mi, in Fa e in Sol – Strumenti in Sol, in La, in Si, in Do acuto – Trombe in Re, in Mi, in Fa, in Sol basso 2. Strumenti antichi (o copie) utilizzati oggi – I costruttori di trombe naturali
3. Manutenzione –
La sordina:
1. Che cosa è una sordina?
2. Sordine sulla trombe di oggi
3. Altre sordine
4. Criteri di scelta.

Tecniche della tromba oggi:
1. Respirazione, emissione, articolazioni, studio giornaliero
2. Respirazione. Emissione del suono
3. Arnold Jacobs e il suo “wind and song”
4. L’imboccatura
5. Studi, metodi e warm-up giornaliero
6. Il colpo di lingua. Pronunce, staccato

La tromba moderna nel jazz e precedenti generi di musica popolare:
1. Generi popolari per ottoni (1830-1945)
2. La “Jazz Band” e la “Jazz Age” (1915-1925): è l’era del Dixieland
3. L’espressività hot precede lo swing
4. La nuova corrente di New Orleans (1915-1920)
5. Louis Armstrong, trombettista del secolo
6. Jazz e musica classica visti dalla tromba
7. La tromba dopo il 1947: la dispersione in diversi generi
8. Il jazz tradizionale contemporaneo
9. Il grande equilibrio artistico del “jazz mainstream”
10. Il Rhytm ‘n blues
11. La tromba bop, Dizzy Gillespie
12. Miles Davis: dal bop alla fusion
13. La free form: una via senza uscita
14. Le musiche di oggi, o movimento creativo europeo
15. Marsalis e il nuovo mainstream
16. La tromba di varietà e la musica colta moderna
17. Alcuni aspetti dell’equipaggiamento e della tecnica – Alcuni aspetti dell’interpretazione jazz

La costruzione della campana
Indice dei nomi – Bibliografia – Iconografia

Enrico Rava in tour

ENRICO RAVA IN TOUR CON MATTHEW HERBERT e GIOVANNI GUIDI
11 Reggio Emilia, 12 Morrovalle (Mc), 13 Milano, 15 Roma e 17 a Londra

Enrico Rava, Matthew Herbert e Giovanni Guidi di nuovo in tour a novembre con cinque date, di cui quattro italiane (l’11 a Reggio Emilia, il 12 a Morrovalle, il 13 a Milano, il 15 a Roma) e un’ultima il 17 al Kings Palace di Londra. Un incontro al vertice tra due guru e un apprendista stregone, che vede impegnati Herbert, osannato maestro britannico dell’elettronica, considerato uno dei più innovativi produttori contemporanei; Rava, il trombettista icona fondamentale del jazz contemporaneo e Guidi, giovane pianista che, nella lunga militanza con Rava, ha carpito molti dei segreti del jazz.

giovanni_guidi_enrico_rava_matthew_herbert_150912_1509126082-ph-cifarelli-2

L’interazione musicale degli artisti si sviluppa sulla scorta degli input forniti da Herbert, sui quali poi si innestano gli scambi continui di idee musicali rielaborati sul momento da Rava e Guidi. I loro suoni vengono poi campionati da Herbert che sperimenta una materia complessa e oscura, coadiuvato solo dalle sue macchine: un incontro di jazz ed elettronica che scopre nell’improvvisazione una radice comune. Questo può avvenire solo grazie a un interplay molto forte fra i tre musicisti che fa sì che un concerto non sia mai simile a un altro, proprio perché non c’è nulla di deciso o preorganizzato.

 Nella prima fase del lavoro ci diamo delle indicazioni,dichiara Enrico Ravache però alla fine possono anche non essere rispettate. La musica va da un’altra parte, siamo noi che la seguiamo. Tra noi tre non ci sono figure definite. Ci sono dei momenti in cui ognuno trascina l’altro, ci sono scambi di ruoli, ma non c’è un leader.

 Se non hai qualcosa da raccontare, non c’è improvvisazionesecondo Rava. Il progetto, infatti, si fonda su una drammaturgia che vive e si sviluppa nel processo creativo, come delle monadi musicali che si incontrano nella dimensione compositiva creando atmosfere che trascendono i generi musicali.  Leggi il resto di questa voce

Fabrizio Bosso in tour in Colombia e Giappone

bosso_ph_antonella_aresta1334medFabrizio Bosso in tour in Colombia a settembre con lo Spiritual Trio e poi in Giappone a ottobre con il quartetto.

Parte il 10 settembre dal Teatro Municipal di Cali, il tour Colombiano di Fabrizio Bosso con lo Spiritual trio, composto da Alberto Marsico (hammond) e Alessandro Minetto (batteria).

Dopo questa prima data, in cui è previsto anche un incontro con la stampa e gli studenti del conservatorio, il tour prosegue l’11 al festival Jazz al Parque di Bogotà, il 14 al teatro Javeriano di Pasto, il 15 al Plazoleta Gardel di Medellin, per terminare 16 al Salon Jumbo di Barranquilla.

Sarà invece il quartetto composto da Julian Oliver Mazzariello al pianoforte, Nicola Angelucci alla batteria e Jacopo Ferrazza al contrabbasso (quest’ultimo subentrato a Luca Alemanno, in partenza ormai per due anni, per Los Angeles dopo aver ottenuto l’ammissione al Thelonius Monk Institute) ad accompagnare Fabrizio Bosso in due date consecutive, il 18 e 19 ottobre, al Blue Note di Tokio in Giappone, considerato quasi una seconda patria per il trombettista di origini piemontesi.

 In mezzo, tra questi due tour, c’è sempre l’Italia con numerosi altri impegni live. Primo fra tutti, il doppio appuntamento del 30 settembre e primo ottobre al Teatro Lyrick di Assisi, promosso da Umbria Jazz, Regione Umbria e Comune di Assisi, in favore delle popolazioni colpite dal sisma, che vedrà protagonisti oltre a Bosso il 1 ottobre, anche Renzo Arbore, Gino Paoli, Stefano Bollani, Enrico Rava, Paolo Fresu, Stefano Di Battista, i Funk Off, Fabrizio Bosso e Rita Marcotulli, ma il programma definitivo è ancora da completare perché continua ad arrivare la disponibilità di altri artisti a partecipare.

 Prima di partire per il Giappone, oltre all’impegno di beneficenza di Assisi, Bosso sarà in concerto a settembre il 23 a Castelfidardo in duo con Luciano Biondini, il 24 a Salerno con Fabio Concato e Julian Oliver Mazzariello, il 30 a Lecco per un altro evento di beneficenza in duo sempre con Mazzariello.

www.facebook.com/fabriziobossomusic
www.fabriziobosso.eu

UFFICIO STAMPA FABRIZIO BOSSO
Gaito Ufficio Stampa e Promozione
Guido Gaito info@gaito.it | guido@gaito.it

IL JAZZ ITALIANO PER AMATRICE

Comunicato stampa

Mibact – Ministero per i beni e le attività Culturali e del Turismo
Comune dell’Aquila – in occasione di Perdonanza Celestiniana 2016
main sponsor: SIAE
partners: Disma Musica, Poste Italiane, Nuovo Imaie
con il contributo di: Fondo Etico Ricostruzione

presentano

IL JAZZ ITALIANO PER AMATRICE
e per gli altri territori colpiti dal sisma
Domenica 4 settembre

L’Aquila, Piazzale di Collemaggio
Roma, Casa del Jazz
e altri 20 eventi in diverse città italiane

amatriceA seguito dei tragici avvenimenti di questi giorni, “Il Jazz Italiano per l’Aquila”, iniziativa sostenuta e promossa per il secondo anno consecutivo dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e realizzato da Associazione I-Jazz, unitamente a MIDJ Musicisti italiani di Jazz e Casa del Jazz, diventa per questa edizione ,“Il Jazz Italiano per Amatrice e per e per gli altri territori colpiti dal sisma”.

Domenica 4 settembre, due grandi eventi con numerosi concerti caratterizzeranno la giornata: a Roma, dalla mattina al tardo pomeriggio alla Casa del Jazz, e in serata a L’Aquila nel piazzale adiacente la Basilica di Santa Maria di Collemaggio. Inoltre, buona parte dei 20 palchi originariamente previsti a L’Aquila, troveranno ospitalità in altre città italiane. Oltre a L’Aquila e Roma, sono previsti concerti a Milano, Torino, Napoli, Novara, Parma, Catania, Courmayeur, Pisa, Cantalupo in Sabina (RI), Barga, Empoli, Fano, Lecce, Nuoro e S. Anna Arresi, Lampedusa e molte altre città che si stanno aggiungendo in queste ore.

La grande maratona del jazz, con oltre 700 artisti impegnati in circa 110 concerti, distribuiti nel centro storico del capoluogo abruzzese, che si è tenuta per la prima volta lo scorso anno con la presenza di circa 60.000 persone, si sposta, quindi, a Roma e in altre città italiane, per concludersi con un grande concerto serale a L’Aquila, di fronte la Basilica di Collemaggio per problemi di sicurezza e logistica (si attendevano per questa edizione circa 100.000 persone), e per rispetto delle popolazioni colpite dal tragico terremoto della scorsa settimana.

Una grande giornata di solidarietà musicale, con la presenza di alcuni tra i più rappresentativi musicisti italiani che si esibiranno a titolo gratuito Leggi il resto di questa voce

Gli Snarky Puppy in tour a luglio in Italia

Ricevo e pubblico volentieri, considerando che gli Snarky Puppy sono tra le band che apprezzo di più. Eccellente musica che spazia tra Jazz, Funk, World, Soul e Pop. Ottimi i trombettisti: Mike “Maz” Maher, Jay Jennings e Justin Stanton.

18 a Milano, 24 Locorotondo (BA) e 25 a Fiesole (FI)

EditableIl loro video ha 6 milioni di visualizzazioni, 200 sono le date del loro ultimo tour e due sono i Grammy Award vinti in due anni consecutivi. Sono gli Snarky Puppy, giovanissimo collettivo di musicisti americani ora in tour anche in Italia per tre concerti: il 18 alla Triennale di MIlano, il 24 al Locus Festival di Locorotondo (BA) e il 25 a Fiesole ospiti del Festival dell’Estate Fiesolana.

Nati nel 2004, all’Università del North Texas, grazie all’iniziativa del bassista Micheal League, tutt’ora leader, il gruppo degli Snarky Puppy è costituito oggi da circa 40 musicisti che suonano diversi strumenti incluse chitarre, pianoforti, tastiere, percussioni, sassofoni e flauti.

1774 V6C Snarky Puppy 2015 Copyright Philippe LEVY-STABNel corso degli anni, hanno pubblicato ben 11 album (l’ultimo Calca Vulcha per Universal), attirato l’attenzione di musicisti come Prince e Pat Metheny, aperto i concerti di Erykah Badu, Snoop Dogg, Kirk Franklin, Justin Timberlake, Roy Hargrove, e Marcus Miller e suonato nei principali jazz Festival e club del mondo tra cui il North Sea Jazz, Monterey Jazz Festival, Jazz a Vienne, Blue Note di Tokyo e il Melbourne International Jazz Festival.

Nel 2013, vincono il loro primo Grammy Award con il disco “Family Dinner – Volume One” che, appena uscito, si aggiudicò il primo posto nella classifica jazz di iTunes; nel 2014, grazie alla loro interpretazione della canzone “Something” di Breda Russel, vincono il loro secondo Grammy come Miglior Performance R&B.

1768 V6C Snarky Puppy 2015 Copyright Philippe LEVY-STABMa gli Snarky Puppy non sono il frutto di un’operazione costruita a tavolino. Il successo mondiale di questa band straordinaria è il frutto di una lunga gavetta, passione e studio, anni di concerti in ogni dove e un passaparola crescente che li ha portati ad essere, da realtà “underground”, a una delle band strumentali più famose al mondo con un sound inconfondibile tra jazz, rock e funk.

Dopo queste prime tre date italiane, gli Snarky Puppy hanno già annunciato la volontà di tornare nuovamente in tour in Italia nel 2017, molto probabilmente in primavera.

https://www.facebook.com/snarkypuppy

TOUR ITALIA

18 Luglio. La Triennale, Milano
http://www.triennale.org/teatro/snarky-puppy/

24 luglio. Locus Festival, Locorotondo
Ingresso Libero

25 Luglio. Estate Fiesolana, Fiesole
https://www.boxol.it/EventiMusicPool/it/event/snarky-puppy/165228 

VIDEO

Snarky Puppy – Lingus (We Like It Here) (6 milioni di visualizzazioni)
https://www.youtube.com/watch?v=L_XJ_s5IsQc

Snarky Puppy feat. Lalah Hathaway – Something (Family Dinner – Volume One) (5 milioni)
https://www.youtube.com/watch?v=0SJIgTLe0hc

Snarky Puppy – Culcha Vulcha (Official Trailer)
https://www.youtube.com/watch?v=OnNqHTVFk8c

Per interviste e informazioni
Gaito Ufficio Stampa e Promozione
Guido Gaito

guido@gaito.it | info@gaito.it
Via Vincenzo Picardi, 4C – 00197 Roma

Gabriele Mitelli e Pasquale Mirra “Groove&Move” pubblicano Water Stress

Ricevo e volentieri pubblico :

Si chiama Water Stress il nuovo album del duo “Groove&Move” composto dal trombettista Gabriele Mitelli e dal vibrafonista Pasquale Mirra in uscita per la Caligola Records.

7EA7245C-625E-4861-8802-2CE473684D14

Riuscire a rompere gli schemi e insieme provare a rievocare, attraverso la musica, qualcosa di ancestrale e perduto nel tempo. Ascoltando le nove tracce di “Water Stress”, album composto da Gabriele Mitelli (tromba) e Pasquale Mirra (vibrafono), si ha l’impressione di dover combinare questi due indizi per risolvere l’affascinante enigma racchiuso in questo disco. Ed è un gioco, quello del duo Groove&Move, molto simile a quelli che si faceva da bambini, in cui le regole cambiano di volta in volta. Il suono si sviluppa e si arresta in modo imprevedibile, indomito e scentrato, seduce per la capacità di spiegarsi attraverso l’uso non convenzionale delle percussioni, facendo della giustapposizione di presenze e assenze un punto di forza.

93B5E729-7337-488F-B0FC-5013E7F48D11Alle composizioni originali (Water Stress, Oscillano, Nibiru, Vale la pena e Old Man) nelle quali il duo riesce a legare l’improvvisazione pura a un’idea musicale nuova che rifugge ogni etichetta, Mitelli e Mirra propongono delle riletture di Jesus Maria di Carla Bley, passando per il Mingus di Orange Was The Color Of Her Dress, Then Blue Silk, The Owl Of Cranston di Paul Motian e Namhanje, brano tradizionale sudafricano rielaborato da Abdullah Ibrahim in un disco storico, “Echoes from Africa”. Scelte che vanno oltre il semplice “omaggio”, dimostrando eclettismo e inventiva.

Il vibrafono di Mirra è lo scheletro che sostiene tutta l’impalcatura musicale del disco e che, come una costellazione, indica a Mitelli, autore di intarsi di raffinata bellezza, la direzione da percorrere nelle sue geometrie variabili alla tromba. Si modificano gli spessori e le strutture ma la materia musicale si mantiene sempre viva e pulsante per tutto il disco, il cui flusso viene spesso interrotto in modo inatteso, nello stesso modo in cui un temporale estivo ti coglie all’improvviso nel bel mezzo di una passeggiata in montagna.

Eccola la soluzione dell’enigma di “Water Stress” che, tra le righe delle partiture, Mirra e Mitelli vogliono suggerirci. Reimparare a farsi sorprendere, a farsi cogliere impreparati per potersi stupire. Ancora.

La cover di Water Stress è un’opera dell’artista Valentina Crasto intitolata “Taut”.

Gabriele Mitelli è uno dei più giovani e interessanti trombettisti e compositori italiani. Nel 2016 è al secondo posto della classifica “migliori nuovi talenti italiani” per i critici della rivista “Musica Jazz”. Nel gennaio del 2104, esce il suo primo disco “Hymnus Ad Nocturnum” per la Parco Della Musica Records. Ha suonato con alcuni dei più importanti musicisti della musica jazz e di confine tra cui Ralph Alessi, Markus Stockhausen, Gianluca Petrella e Giovanni Guidi, Cristiano Calcagnile, Beppe Scardino, Tino Tracanna, Pasquale Mirra, Paolo Botti, Dimitri Grechi Espinoza, Zeno De Rossi. Pasquale Mirra è considerato uno dei vibrafonisti più interessanti della scena italiana e internazionale.
Collabora con grandi improvvisatori: Michel Portal, Fred Frith, Nicole Mitchell, Tristan Honsinger. Ernst Rijseger, Rob Mazurek, Ballakè Sissoko, Butch Morrris, Jeff Parker, Micheal Blake. Nel 2014 e nel 2015 è nominato dalla rivista “Jazz it” miglior vibrafonista italiano e nel 2015 è tra i migliori musicisti dell’anno per i critici della rivista “Musica Jazz”. Dal 2008 collabora con il percussionista Hamid Drake.
È membro del collettivo Bassesfere, associazione per lo sviluppo e la diffusione della musica improvvisata e di ricerca.

 

Link iTunes

https://itunes.apple.com/it/album/water-stress/id1111413903

FORMAZIONE

Gabriele Mitelli: pocket tromba, flicorno soprano, flicorno contralto, tromba preparata, xilofono, percussioni, voce
Pasquale Mirra: vibrafono, pianoforte, xilofono, percussioni, voce

TRACKLIST

1 The Owl Of Cranston (P. Motian) 5.05

2 Water Stress (P. Mirra – G. Mitelli) 8.19

3 Orange Was The Color Of Her Dress, Then Blue Silk (C. Mingus) 3.06

4 Oscillano (G. Mitelli) 1.16

5 Nibiru (P. Mirra) 2.21

6 Namhanje (tradizionale) 10.13 (**)

7 Vale La Pena (P. Mirra) 2.24

8 Old Man (G. Mitelli) 6.33

9 Jesus Maria (C. Bley) 4.53

Tot. 44,13

(**) da “Echoes from Africa” (1969, Abdullah Ibrahim e Johnny Dyani)

Produced by Gabriele Mitelli, Pasquale Mirra e Caligola Records
Registrato il 23-24 agosto 2015
Studio Duna di Andrea Duna, Russi (RA), Italia
www.gabrielemitelli.wix.com/music
www.pasqualemirra.it

GAITO UFFICIO STAMPA & PROMOZIONE
Guido Gaito guido@gaito.it
Via Vincenzo Picardi 4C | 00197 Roma

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: