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Italian Brass Week


Anche quest’anno Italian Brass Week darà la possibilità a musicisti provenienti da tutto il mondo di incontrarsi per vivere e godere di un festival unico, di scoprire i tesori di Firenze, di condividere le tradizioni del festival, di assaporare momenti unici e indimenticabili.

Qualità, Conoscenza, Esperienza, Emozioni in un ambiente culturale senza pari.

I più grandi Maestri, Insegnanti e Solisti dal mondo si esibiranno nei luoghi culturalmente più significativi e suggestivi di Firenze.

Tutti insieme con un grande obiettivo : fare musica !

ITALIAN BRASS WEEK
Firenze, ITALIA

9-16 JULY 2017

www.italianbrass.com

Corso intensivo di interpretazione ed improvvisazione jazz

gabrielrosatiSegnalo questo interessante corso tenuto dal trombettista Gabriel Rosati,
CORSO INTENSIVO DI INTERPRETAZIONE ED IMPROVVISAZIONE JAZZ per tutti gli strumenti, cantanti, età e livello.
A San Salvo (CH) Piazza San Nicola n.7 – 60 euro al mese, no uditori.

EAR TRAINING, SCAT, LETTURA, STILI, FRASEGGIO E NOMENCLATURA JAZZ.
FORMAZIONE COMBO E BIG BAND CON CONCERTO FINALE A FINE GIUGNO.

Una sera a settimana – 2 ore e 15 – 10 ore al mese – 40 ore totale.

M° Gabriel Rosati. Session man trombettista trombonista per Santana, Tito Puente jr., Ismael Miranda, Boca Nervosa, Bob Mintzer, Gregg Allman, Willie King, Os Originais do Samba, Rique Pantoja, Mariachi Universal, Sonora Dinamita, ecc..
[Premio Dean Martin 2014 – Best Jazz nomination Orange County Music Awards 2010 – in copertina della rivista americana “Jazz Player” 1999]

Per info chiamare:
Flavio 340 – 7734109
Jesmina, 329 – 0291536

Enrico Rava in tour

ENRICO RAVA IN TOUR CON MATTHEW HERBERT e GIOVANNI GUIDI
11 Reggio Emilia, 12 Morrovalle (Mc), 13 Milano, 15 Roma e 17 a Londra

Enrico Rava, Matthew Herbert e Giovanni Guidi di nuovo in tour a novembre con cinque date, di cui quattro italiane (l’11 a Reggio Emilia, il 12 a Morrovalle, il 13 a Milano, il 15 a Roma) e un’ultima il 17 al Kings Palace di Londra. Un incontro al vertice tra due guru e un apprendista stregone, che vede impegnati Herbert, osannato maestro britannico dell’elettronica, considerato uno dei più innovativi produttori contemporanei; Rava, il trombettista icona fondamentale del jazz contemporaneo e Guidi, giovane pianista che, nella lunga militanza con Rava, ha carpito molti dei segreti del jazz.

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L’interazione musicale degli artisti si sviluppa sulla scorta degli input forniti da Herbert, sui quali poi si innestano gli scambi continui di idee musicali rielaborati sul momento da Rava e Guidi. I loro suoni vengono poi campionati da Herbert che sperimenta una materia complessa e oscura, coadiuvato solo dalle sue macchine: un incontro di jazz ed elettronica che scopre nell’improvvisazione una radice comune. Questo può avvenire solo grazie a un interplay molto forte fra i tre musicisti che fa sì che un concerto non sia mai simile a un altro, proprio perché non c’è nulla di deciso o preorganizzato.

 Nella prima fase del lavoro ci diamo delle indicazioni,dichiara Enrico Ravache però alla fine possono anche non essere rispettate. La musica va da un’altra parte, siamo noi che la seguiamo. Tra noi tre non ci sono figure definite. Ci sono dei momenti in cui ognuno trascina l’altro, ci sono scambi di ruoli, ma non c’è un leader.

 Se non hai qualcosa da raccontare, non c’è improvvisazionesecondo Rava. Il progetto, infatti, si fonda su una drammaturgia che vive e si sviluppa nel processo creativo, come delle monadi musicali che si incontrano nella dimensione compositiva creando atmosfere che trascendono i generi musicali.  Leggi il resto di questa voce

IL JAZZ ITALIANO PER AMATRICE

Comunicato stampa

Mibact – Ministero per i beni e le attività Culturali e del Turismo
Comune dell’Aquila – in occasione di Perdonanza Celestiniana 2016
main sponsor: SIAE
partners: Disma Musica, Poste Italiane, Nuovo Imaie
con il contributo di: Fondo Etico Ricostruzione

presentano

IL JAZZ ITALIANO PER AMATRICE
e per gli altri territori colpiti dal sisma
Domenica 4 settembre

L’Aquila, Piazzale di Collemaggio
Roma, Casa del Jazz
e altri 20 eventi in diverse città italiane

amatriceA seguito dei tragici avvenimenti di questi giorni, “Il Jazz Italiano per l’Aquila”, iniziativa sostenuta e promossa per il secondo anno consecutivo dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e realizzato da Associazione I-Jazz, unitamente a MIDJ Musicisti italiani di Jazz e Casa del Jazz, diventa per questa edizione ,“Il Jazz Italiano per Amatrice e per e per gli altri territori colpiti dal sisma”.

Domenica 4 settembre, due grandi eventi con numerosi concerti caratterizzeranno la giornata: a Roma, dalla mattina al tardo pomeriggio alla Casa del Jazz, e in serata a L’Aquila nel piazzale adiacente la Basilica di Santa Maria di Collemaggio. Inoltre, buona parte dei 20 palchi originariamente previsti a L’Aquila, troveranno ospitalità in altre città italiane. Oltre a L’Aquila e Roma, sono previsti concerti a Milano, Torino, Napoli, Novara, Parma, Catania, Courmayeur, Pisa, Cantalupo in Sabina (RI), Barga, Empoli, Fano, Lecce, Nuoro e S. Anna Arresi, Lampedusa e molte altre città che si stanno aggiungendo in queste ore.

La grande maratona del jazz, con oltre 700 artisti impegnati in circa 110 concerti, distribuiti nel centro storico del capoluogo abruzzese, che si è tenuta per la prima volta lo scorso anno con la presenza di circa 60.000 persone, si sposta, quindi, a Roma e in altre città italiane, per concludersi con un grande concerto serale a L’Aquila, di fronte la Basilica di Collemaggio per problemi di sicurezza e logistica (si attendevano per questa edizione circa 100.000 persone), e per rispetto delle popolazioni colpite dal tragico terremoto della scorsa settimana.

Una grande giornata di solidarietà musicale, con la presenza di alcuni tra i più rappresentativi musicisti italiani che si esibiranno a titolo gratuito Leggi il resto di questa voce

Gli Snarky Puppy in tour a luglio in Italia

Ricevo e pubblico volentieri, considerando che gli Snarky Puppy sono tra le band che apprezzo di più. Eccellente musica che spazia tra Jazz, Funk, World, Soul e Pop. Ottimi i trombettisti: Mike “Maz” Maher, Jay Jennings e Justin Stanton.

18 a Milano, 24 Locorotondo (BA) e 25 a Fiesole (FI)

EditableIl loro video ha 6 milioni di visualizzazioni, 200 sono le date del loro ultimo tour e due sono i Grammy Award vinti in due anni consecutivi. Sono gli Snarky Puppy, giovanissimo collettivo di musicisti americani ora in tour anche in Italia per tre concerti: il 18 alla Triennale di MIlano, il 24 al Locus Festival di Locorotondo (BA) e il 25 a Fiesole ospiti del Festival dell’Estate Fiesolana.

Nati nel 2004, all’Università del North Texas, grazie all’iniziativa del bassista Micheal League, tutt’ora leader, il gruppo degli Snarky Puppy è costituito oggi da circa 40 musicisti che suonano diversi strumenti incluse chitarre, pianoforti, tastiere, percussioni, sassofoni e flauti.

1774 V6C Snarky Puppy 2015 Copyright Philippe LEVY-STABNel corso degli anni, hanno pubblicato ben 11 album (l’ultimo Calca Vulcha per Universal), attirato l’attenzione di musicisti come Prince e Pat Metheny, aperto i concerti di Erykah Badu, Snoop Dogg, Kirk Franklin, Justin Timberlake, Roy Hargrove, e Marcus Miller e suonato nei principali jazz Festival e club del mondo tra cui il North Sea Jazz, Monterey Jazz Festival, Jazz a Vienne, Blue Note di Tokyo e il Melbourne International Jazz Festival.

Nel 2013, vincono il loro primo Grammy Award con il disco “Family Dinner – Volume One” che, appena uscito, si aggiudicò il primo posto nella classifica jazz di iTunes; nel 2014, grazie alla loro interpretazione della canzone “Something” di Breda Russel, vincono il loro secondo Grammy come Miglior Performance R&B.

1768 V6C Snarky Puppy 2015 Copyright Philippe LEVY-STABMa gli Snarky Puppy non sono il frutto di un’operazione costruita a tavolino. Il successo mondiale di questa band straordinaria è il frutto di una lunga gavetta, passione e studio, anni di concerti in ogni dove e un passaparola crescente che li ha portati ad essere, da realtà “underground”, a una delle band strumentali più famose al mondo con un sound inconfondibile tra jazz, rock e funk.

Dopo queste prime tre date italiane, gli Snarky Puppy hanno già annunciato la volontà di tornare nuovamente in tour in Italia nel 2017, molto probabilmente in primavera.

https://www.facebook.com/snarkypuppy

TOUR ITALIA

18 Luglio. La Triennale, Milano
http://www.triennale.org/teatro/snarky-puppy/

24 luglio. Locus Festival, Locorotondo
Ingresso Libero

25 Luglio. Estate Fiesolana, Fiesole
https://www.boxol.it/EventiMusicPool/it/event/snarky-puppy/165228 

VIDEO

Snarky Puppy – Lingus (We Like It Here) (6 milioni di visualizzazioni)
https://www.youtube.com/watch?v=L_XJ_s5IsQc

Snarky Puppy feat. Lalah Hathaway – Something (Family Dinner – Volume One) (5 milioni)
https://www.youtube.com/watch?v=0SJIgTLe0hc

Snarky Puppy – Culcha Vulcha (Official Trailer)
https://www.youtube.com/watch?v=OnNqHTVFk8c

Per interviste e informazioni
Gaito Ufficio Stampa e Promozione
Guido Gaito

guido@gaito.it | info@gaito.it
Via Vincenzo Picardi, 4C – 00197 Roma

Jim Rotondi & Jesse Davis 5et – a Roma (Alexanderplatz)

Da giovedì 25 a sabato 27 settembre, l’Alexanderplatz ospita per tre sere consecutive il quintetto degli americani Jim Rotondi (tromba) e Jesse Davis (sassofono) accompagnati per l’occasione dagli italiani Riccardo Fassi al piano, Dario Rosciglione al contrabbasso e Amedeo Ariano alla batteria.

Il suono della band con la tromba di Jim e il sassofono di Davis creano una combinazione unica, un’alchimia tra lirismo, energia e poesia che è difficile trovare altrove.

Jim-RotondiJim Rotondi ha iniziato la sua carriera negli anni ‘80 con la big band di Ray Charles, poi con Lionel Hampton Orchestra, Charles Earland 5tet, Carnegie Hall Big Band. Poi ha formato il gruppo collettivo ONE FOR ALL con Eric Alexander e Steve Davis con cui ha inciso alcuni importanti cd. Ha lavorato inoltre col George Coleman Octet e con Ray Appleton’s Sextet (che comprende Charlie Mc Pherson,Slide Hampton e John Hicks). Ha inciso come leader 4 album per Criss Cross Records e recentemente per Sharp Nine Record.

Solista generoso, aggressivo e molto personale, Jim Rotondi persegue il suo percorso artistico nella grande tradizione dei trombettisti moderni che, da Clifford Brown passa attraverso Booker Little, Freddie Hubbard, Woody Shaw e Don Cherry; un trombettista eccezionale, uno dei più forti oggi in circolazione.

DAVIS, Jesse-saxMusicista e attore nel film di Robert Altman “Kansas City” (1995), Jesse Davis è nato a New Orleans nel 1965 e ha iniziato a suonare il sassofono a 10 anni. Sebbene le sue prime influenze musicali siano da ricercare nelle sonorità di Grover Washington Jr, Davis fu incoraggiato da Ellis Marsalis al New Orleans Center of Creative Arts (Nocca) ad ascoltare Charlie Parker, che lo ispirò e lo spinse a un vero studio del sassofono. Al Nocca si sono diplomati, tra gli altri, anche Wynton, Brandford e Delfeyo Marsalis, così come Terence Blanchard, Harry Connick Jr., Donald Harrison e Nicholas Payton.

Dopo aver studiato alla Northeastern Illinois University a Chicago (dal 1983 al 1986), Davis si trasferì al William Patterson College in New Jersey e, dopo un tour di otto settimane in Europa, decise di iscriversi alla New School University for Jazz di Manhattan. Nel 1989, ancora studente, gli fu offerta l’opportunità di partecipare alla registrazione del disco di Cedar Walton “As Long as there’s Music”.

Nello stesso anno Davis suonò nel quartetto di Chico Hamilton e collaborò con Junior Mance e Tanaried (Rufus Reid e Akira Tana). Nel corso di una registrazione con Tanaried, Carl Jefferson, presidente della Concord Records, gli offrì un contratto discografico che è durato 10 anni dal 1990 al 2000, con la produzione di sette dischi. Dal ‘93 al ‘95 Davis è stato membro del quintetto di Clark Terry: Dal ’92 è stato anche leader di numerose band e si è esibito in club, festival e concerti in tutto il mondo.

FORMAZIONE

Jim Rotondi, tromba e flicorno
Jesse Davis, sax
Riccardo Fassi, piano
Dario Rosciglione, basso
Amedeo Ariano, batteria
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Fabrizio Bosso diretto da Wayne Marshall

L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in coproduzione con la Fondazione Musica per Roma presenta
FABRIZIO BOSSO DIRETTO DA WAYNE MARSHALL
Sabato 14, lunedi 16 e martedì 17 giugno – Sala Santa Cecilia
f.bosso BOSSO_PH_BOCCALINI_med

Sabato 14 alle 18, lunedi 16 alle 20.30 martedì 17 giugno alle 19.30, nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica, Fabrizio Bosso sarà la tromba solista nell’attesissimo concerto diretto da Wayne Marshall.

Saliranno sul palco insieme a lui Petra Magoni, l’Orchestra e il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e la PMJO Parco della Musica Jazz Orchestra. In programma due grandi classici del jazz sinfonico: i Sacred Concerts di Duke Ellington e la Swing Symphony di Wynton Marsalis.
Nel corso dell’ultima replica, martedì 17 giugno, il celebre direttore inglese riceverà anche il premio Frecciarossa 1000.

I Sacred Concert rappresentano il punto culminante nell’iter artistico di Duke Ellington: in questo mirabile lavoro sono comprese tutte le sue idee tecniche, pratiche e stilistiche acquisite e presentano anche nuovi elementi quali l’uso del coro, del jazz modale degli anni sessanta e settanta, del canto recitativo in forma di reading poetico con profonde influenze gospel. La Swing Symphony, invece, scritta da Wynton Marsalis nel 2010, è una composizione in cui il ritmo trascinante dello swing sposa una struttura classica eseguita da un’orchestra sinfonica. Il suo autore è una figura unica nel panorama mondiale: Premio Pulitzer per il jazz, nove Grammy Award, “Doctor of Music” alla Harvard University, Marsalis è un musicista a tutto tondo, dotato di innegabile carisma.
La PMJO Parco della Musica Jazz Orchestra, orchestra jazz residente dell’Auditorium Parco della Musica, nel corso di questi anni ha proposto al pubblico progetti originali e registrato numerosi dischi per la Parco della Musica Records. Ha collaborato con i più importanti artisti della scena internazionale e si è esibita in Spagna, Olanda, Francia, Germania, Austria, Argentina, Messico.

Direttore d’orchestra, pianista e organista, Wayne Marshall è uno dei musicisti più versatili ed estrosi della scena internazionale, che passa con estrema duttilità dal repertorio classico sino al musical e al jazz. In occasione di questi tre concerti esclusivi, dirigerà anche il trombettista Fabrizio Bosso. Diplomatosi a 15 anni presso il conservatorio G. Verdi di Torino, 16 dischi incisi come leader e una serie innumerevole di partecipazioni e collaborazioni, Fabrizio Bosso ha ormai raggiunto la maturità artistica e consolidato il suo stile, assolutamente riconoscibile e autentico.

Stagione di Musica Sinfonica
Coproduzione Fondazione Musica per Roma
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia
Sabato 14 giugno ore 18,00
Lunedì 16 ore 20,30
Martedì 17 ore 19,30
Biglietti da 19 a 52 euro
info tel. 068082058

UFFICIO STAMPA FABRIZIO BOSSO
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Tel. +39 06 80690539
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www.fabriziobosso.eu

 

Seminario del trombettista Malcom McNab

 

MALCOM MCNAB
Sito Web di Malcom McNab

Ricevo dal grande Andrea Tofanelli:

Cari amici trombettisti e colleghi,
ho l’onore e il piacere di annunciarvi che il prossimo LUNEDI 12 MAGGIO alle ore 15.00 il leggendario trombettista americano MALCOLM McNAB verrà a Modena a tenere un seminario proprio nell’Istituto Musicale “Vecchi-Tonelli”.
Siamo fieri di poter dire che quello di Modena sarà il primo seminario in assoluto che Malcolm abbia mai tenuto in Italia.
La prima volta in assoluto !!! Non so se rendo l’idea…

Per il Sud Italia, vi ricordo che Malcolm McNab terrà il suo secondo seminario in Italia il giorno 15 Maggio a Turi (Bari), organizzato dal negozio di strumenti musicali “PALLADIUM MUSIC” di Raffaele Darienzo.

Ho già avuto modo di spiegare a molti di voi che Malcolm McNab è una vera leggenda vivente della tromba e degli Studios di Hollywood.
Attualmente è il trombettista che ha registrato di più nella storia della musica, di qualsiasi genere.
Ha registrato come solista e prima tromba più di 3.000 colonne sonore, con tutti i compositori più famosi di Hollywood (John Williams, Bill Conti, Alan Silvestri, Jerry Goldsmith, ecc…), ovvero la quasi totalità dei film prodotti a Los Angeles, senza contare le migliaia di sigle tv, dischi classici e pop, ecc…registrati lungo 62 anni di carriera trombettistica e 43 anni di registrazioni negli Studios di Hollywood … !!!

Malcolm nel suo seminario suonerà, spiegherà il suo modo di suonare, i concetti per studiare e per insegnare, secondo la scuola del famoso James Stamp del quale è senza dubbio l’allievo più famoso.

Siete tutti invitati calorosamente a partecipare.
Vi prego di non mancare, anzi vi prego di spargere la voce a quanti più amici trombettisti conoscete.
Vorrei vedervi in molti al seminario, qualsiasi livello trombettistico abbiate.

Ci sarà una quota da pagare, ovviamente, per permettere la realizzazione di questo seminario.
Il seminario a Modena sarà gestito dall’Associazione “Assist”, collegata all’Istituto Musicale, con regolare ricevuta.
La quota d’iscrizione non sarà alta, anche se al momento non posso ancora quantificarla.
Di sicuro, non oltre i 50 euro, che sono veramente niente per quello che è il valore di questo evento.
Se le pre-iscrizioni sono molte, potremmo abbassare considerevolmente il costo della quota.
Per le pre-iscrizioni, potete contattare me e io giro direttamente i vostri contatti all’associazione.

Per la quota di Bari, occorre contattare invece Palladium Music.
Trovate facilmente i contatti sul suo sito web.
È un evento molto raro avere Malcolm McNab in Europa, la prima assoluta per l’Italia, quindi questo seminario sarà una di quelle belle cose che potrete raccontare ai vostri amici trombettisti per tutta la vita.

Ringraziandovi per la gentile attenzione, invio i miei migliori saluti a tutti voi, sperando di vedervi numerosi.
Andrea Tofanelli

QUI TUTTE LE INFORMAZIONI PER LE ISCRIZIONI (ULTIMI GIORNI)

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