Resistenza ed efficienza muscolare


Ogni tanto, tratterò argomenti tecnici che non hanno nessuna pretesa, ma vogliono semplicemente toccare aspetti del suonare che, soprattutto, i neofiti e i non professionisti dello strumento poco conoscono e che non prendono in considerazione. Questo tipo di articoli sono il frutto di letture, discussioni con altri professionisti della tromba e riflessioni personali. Non hanno un effetto miracoloso, ma spero aiutino qualcuno a trovare un approccio metodologico funzionale, nello studio di tutti i giorni.

In questo post, parlerò della “resistenza” ovvero della capacità dei muscoli labiali di durare più a lungo possibile, preservando la massima funzionalità durante l’esecuzione strumentale.
Perchè è importante avere una buona resistenza?
Come si ottiene?

muscolifacciali_riflPer prima cosa bisogna dire che tutti gli strumentisti a fiato,  nel corso degli anni, cercano continuamente di migliorare la loro facilità di suonare la tromba e in questo la resistenza gioca un ruolo fondamentale. Avere una buona durata significa poter suonare, durante un  concerto, fino all’ultimo brano con efficienza, maggiore precisione e maggiore sicurezza tutti i passaggi tecnici, perchè si ha maggior controllo non risentendo particolarmente del duro lavoro (penso ad una prima tromba). Ancora, ottenere una buona resistenza significa poter avere una migliore respirazione ed essere  più rilassati durante l’emissione. La maggiore resistenza aiuta ad ottenere una registro acuto più sicuro e potente ed è indispensabile per il registro sovracuto.

Parliamo di resistenza labiale e in particolare degli angoli della bocca, dei “pilastri” dell’imboccatura, che devono essere forti e allenati a sopportare qualche ora di allenamento.
Per ottenere una resistenza adeguata bisogna avere tanta pazienza e molta perseveranza, quindi è necessario un buon metodo di studio e una serie di esercizi specifici che gradualmente ci permettano di sviluppare questa caratteristica tecnica in modo appropriato. Quando si studiano gli esercizi di resistenza, è di fondamentale importanza dare il giusto spazio alla fase di riposo, di recupero, altrimenti avremmo un effetto contrario o addirittura nocivo per i muscoli labiali. La resistenza e il riposo sono reciproci, vale a dire che per ottenere una buona efficienza muscolare bisogna fare in modo che i muscoli abbiano il tempo di “rigenerarsi” e sviluppare nuova forza. Il riposo è quindi altrettanto importante quanto il suonare. Molti avranno avuto la spiacevole sensazione, dopo una lunga sessione di allenamento o dopo un concerto “faticoso”, di sentire i muscoli labiali e gli angoli della bocca rigidi e affaticati, che non rispondevano più con la dovuta precisione e forza. Ebbene nella maggior parte dei casi tutto si risolve con un paio di giorni di riposo assoluto o con un modesto allenamento di relax: le note pedali (argomento trattato qui) possono aiutarvi per tonificare velocemente la muscolatura labiale.

Quando si fanno gli esercizi di resistenza bisogna riposare spesso, conviene fare delle sessioni di allenamento brevi e appena si sentono i muscoli “bruciare”, cioè produrre acido lattico, si continua per qualche altro secondo e poi ci si riposa rilassando e “defaticando” le labbra. E’ consigliabile non fare gli esercizi di resistenza tutti i giorni, proprio per la ragione sopra accennata, basta programmare due o tre sessioni a settimana, certo molto dipende dalla personale attitudine fisico-muscolare, chi può sopportare un maggiore carico di lavoro e chi meno. In generale, vale la regola che prima di un concerto, di un concorso, di una prova importante, dovremmo sospendere questo tipo di attività almeno due o tre giorni prima.

Ma quale tipo di esercizio, migliora la resistenza?
Diciamo che le note lunghe, sono le nostre migliori alleate per ottenere ottimi risultati, ma anche la fessibilità e tutti quegli esercizi di vocalizzi e di esercizi “cantati” tipo Concone, Bordogni, Caruso, ecc.
Una delle cose da sottolineare è che facendo questo tipo di esercizi bisogna respirare dal naso e mantenere un’imboccatura salda agli angoli della bocca, possibilmente morbida e leggera sul bocchino, ricordandosi le cose dette prima riguardo il riposo. Di giorno in giorno, poi, bisogna cercare di spostare il limite sempre più in avanti, questo vuol dire che se cominciamo un esercizio e arriviamo ad eseguirne un pò, nella prossima sessione dovremmo cercare di arrivare un pò più in avanti e così via.
Ci sono poi tutta una serie di esercizi, senza strumento che potete attivare per integrare e consolidare la vostra resistenza: esercizi con la matita o gli isometric exercises (isometric= che indica l’azione in cui la tensione è sviluppata senza la contrazione del muscolo).

Se avrete pazienza e perseveranza, nel giro di qualche mese, la vostra imboccatura sarà forte e resistente e il vostro modo di suonare sarà notevolmente migliorato, avrete maggiore potenza sonora e il vostro registro acuto ne guadagnerà in estensione, sicurezza e proiezione; anche la vostra intonazione sarà più precisa e affronterete i passaggi tecnici con maggiore disinvoltura.

Di seguito alcuni esercizi che vi possono essere d’aiuto per cominciare… Buon Lavoro!

Metodi consigliati per uno studio approfondito:

  • Carmine Caruso – Musical Calisthenics for Brass
  • The Original Louis Maggio System For Brass
  • Jerome Callett – Master superchops
  • James Stamp
  • Schlossberg
  • Cichowicz Flow Studies
  • The Allen Vizzutti trumpet method – book1- technical studies
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Pubblicato il marzo 28, 2009 su Studio, Tecnica, Tromba. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 8 commenti.

  1. Direi Ottimo quello che è scritto!!!
    Simonluca.

  2. sono d’accordo anchio,ottimo

  3. ALBERTO
    SONO MARIO OLIVA TANTI SALUTIIIIIIIIIIIIIIIIII

  4. Quando si fanno le note lunghe e si respira dal naso si stacca la tromba dalle labbra prima di fare la nota successiva? oppure respiriamo tenendo lo strumento sulle labbra?
    Grazie!

    • albertocallari

      Ciao Marco, personalmente se devo fare l’esercizio delle note lunghe per sviluppare la resistenza non stacco mai la tromba, fino a quando non sento che i muscoli “bruciano” cioè producono acido lattico, poi mi riposo e continuo con un’altra sessione (più breve) sempre di note lunghe, seguita da una sessione di note pedali e riposo.

  5. Ciao Marco,io invece eseguo la nota lunga fino alla fine del fiato,stacco la tromba dalle labbra e mi riposo per 5-10 secondi;dopo di respiro e riprendo dalla stessa o dalla nota successiva salendo di tono finché l’estensione me lo permette.

  6. Ottimo lavoro Alberto!!Ciao!!!

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