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L’importanza delle note lunghe

Ogni volta che frequento trombettisti, anche di un certo rilievo musicale, parlando di aspetti tecnici legati alla routine giornaliera, emerge sempre l’importanza della pratica delle “note lunghe”. Come tutti sappiamo, le note lunghe sono terribilmente noiose ma, in verità, quando si decide di applicarsi in modo costante a questo esercizio, i risultati sono incredibili! Nel video che segue, al minuto 3,07, alcuni consigli del grande Wynton Marsalis:

  • Cercate sempre di suonare un suono pieno e morbido.
  • Il tuo sound sul tuo strumento è la tua identità.
  • Respirate profondamente, rilassatevi, mettete a fuoco (l’imboccatura) e concentratevi.
  • Riempite ogni parte del vostro strumento con l’aria e sentite vibrare la tromba tra le mani.

Guarda il video di Wynton Marsalis sulle “note lunghe”:

SandoValves

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Una bella novità, riguardo gli accessori che aiutano a mantenersi in allenamento senza usare lo strumento, è questa invenzione del grande trombettista Arturo Sandoval, genio musicale e incredibile virtuoso della tromba. A. Sandoval ha sviluppato questo innovativo mezzo che consente di allenare sia l’imboccatura che la tecnica delle dita in un unico strumento. Certamente l’uso di questo accessorio non è da sostituire al normale studio della tromba ma – viste le dimensioni ridotte, quindi la trasportabilità, e il buon feeling che riproduce esattamente le sensazioni di emissione (regolabile) e di resistenza dei pistoni (regolabile) – è da considerare tra i più validi sistemi per un approccio completo allo studio senza lo strumento. Per esempio si può utilizzare nella fase di riscaldamento, oppure quando si è in viaggio sfruttando le noiose attese; ancora in una breve vacanza, invece di portarsi dietro la tromba si può pensare di fare un allenamento di mantenimento con questo “SandoValves“. Secondo me potrebbe essere ulteriormente sviluppato in versioni future e futuribili, per esempio “catturando” le vibrazioni dell’imboccatura e riproducendole, tramite un sistema simile alla silentbrass della Yamaha, in cuffia o come buzzing o addirittura come suono della tromba, questo magari per evitare di disturbare chi è vicino a noi durante un viaggio, in aeroporto…Insomma una versione “elettronica”, può essere il prossimo passo e brevetto che ne dite?

Uno strumento di studio che non dovrebbe mancare tra gli accessori dei trombettisti. Il mio prossimo acquisto!

Il SandoValves è stato ideato dal trombettista Arturo Sandoval, e sviluppato insieme il suo manager Frank Vardaros.

Fare gli esercizi con la SandoValves migliora:
• la velocità delle dita, la loro forza e precisione
• Sviluppa l’imboccatura
• gli attacchi
• Sviluppa l’orecchio

Caratteristiche:
• pistoni a resistenza variabile
• Senzazione dei pistoni come quelli della tromba vera
• Ricevitore standard del bocchino (adatto a tutti i bocchini)
• Gancio

Nota: Questo accessorio non sostituisce la pratica della tromba. Si tratta di un dispositivo di allenamento supplementare.

Accessori simili, per lo sviluppo dell’imboccatura: BERP, Brass innovation, NPS

Accessori per sviluppare la muscolatura

In alcuni post, tempo fa, avevo parlato del BERP e del NPS accessori utili per sviluppare la muscolatura labiale e per imparare ad essere leggeri sull’imboccatura. Infatti negli strumenti a bocchino e di vitale importanza suonare senza mai sforzare, bisogna evitare pressioni troppo brutali e prolungate sulle labbra onde evitare il blocco della circolazione sanguigna con conseguenze spesso deleterie per diversi giorni. Ecco allora l’utilità di alcuni accessori utili per allenare i muscoli facciali a comportamenti automatici (riflessi condizionati), con esercizi isometrici, senza l’uso della tromba. Ho trovato molto interessanti gli accessori del famoso produttore Warburton, che ha sviluppato ben 4 tipi di strumenti che insieme forniscono un completo supporto per il controllo e lo sviluppo della propria imboccatura, migliorandone la funzionalità. Di seguito una breve descrizione tratta da sito del produttore Warburton e liberamente adattata con l’aiuto del traduttore di google (non me ne vogliate). Per approfondimenti e acquisti vi rimando al sito Warburton.

APE – no-pressing

I trombettisti conoscono questa storia fin troppo bene … Per ottenere le note più alte, c’è una naturale tendenza a spingere il bocchino contro le labbra. Spesso per troppo tempo – al punto in cui ve ne potreste pentire in seguito. I trombettisti sanno che la pressione del bocchino può contribuire a sostenere le labbra deboli o stanche per continuare a suonare. Il rovescio della medaglia è che la troppa pressione contro le labbra impedisce un adeguato flusso di sangue con la conseguenza che il labbro si stanca più velocemente.
L’APE Warburton ti aiuta a imparare a mantenere una elevata qualità di buzz in tutti i registri  senza applicare una pressione eccessiva.

Due versioni disponibili
Argento Ottone
95,00 $
Warburton APE (Anti-Pressure Exerciser)
Delrin plastica
49,95 $
Warburton APE (Anti-Pressure Exerciser)

P.E.T.E. Personal Embouchure Training Exerciser

P.E.T.E. for Woodwind Players Suonare gli ottoni e legni è un’arte e un mestiere. E’ anche un attività fisica che non richiede solo un controllo del fiato, ma un imboccatura salda che non si stanca prima della fine di uno spettacolo.
Usa PETE giornalmente per rafforzare l’imboccatura e aumentare la resistenza labiale!


Buzzz Master

BuzzzMaster - Silver and GoldProgettato da David O’Neill – Prodotto in USA dalla Warburton. Il MasterBuzzz è un strumento indispensabile per mantenere le labbra fresche e pronte in ogni momento. Anziché utilizzare bocchino da solo, o con altri prodotti simili, il design Buzzz Master fornisce resistenza proprio come fa il vostro strumento. Buzzz Master e PETE sono gli strumenti ideali da avere sempre a portata di mano.

A.T.V. – Advanced Training Visualizer

A.T.V. - Advanced Training VisualizerI visualizzatori sono stati utilizzati con successo come strumento diagnostico da parte degli insegnanti di ottone dal 1920. Il nostro approccio con l’ATV va ben al di là di diagnostica visiva, fornendo uno strumento avanzato ad alta intensità di allenamento isotonico e di bassa intensità, esercizi per sviluppare un diaframma rilassato e migliorare notevolmente il tono nel registro medio e basso.
L’ATV fornisce una valutazione cruda e autentica dello stato del vostro buzz e diventa lo strumento ideale per introdurre miglioramenti in questo settore.
I risultati sono impressionanti: oltre al condizionamento muscolare, l’ATV vi aiuterà a imparare a massimizzare la qualità del vostro buzz in tutti i registri, basso, medio e alto, che si tradurrà in consistenti risultati quando si suonerà la tromba.

In conclusione come già detto in altri post, questi mezzi sono sicuramente di aiuto per un proficuo allenamento. Secondo me non fanno miracoli e non devono sostituire il suonare con lo strumento, certamente aiutano a identificare problemi nell’impostazione e sono di sostegno per ripristinare in parte la muscolatura da un eccessivo affaticamento. Potremmo dire che se usati bene permettono una “messa a fuoco” della propria impostazione, in particolare ci permettono un’attenta analisi sulle vibrazioni delle labbra e sul corretto flusso dell’aria.

la fisica degli strumenti di ottone

Una interessante risorsa di approfondimento tecnico è questo ottimo sito internet, che spiega in modo dettagliato la fisica degli strumenti di ottone. Per la lettura non sono richieste particolari conoscenze scientifiche, ma una discreta abilità con l’inglese, visto che il sito è in questa lingua. Se volete iniziare da argomenti basilari in acustica (onde, frequenze, risonanze, decibel etc) cliccate su “Basics” nella barra di navigazione a sinistra.

link: www.phys.unsw.edu.au/jw/brassacoustics.html

Jazz Trumpet

Vi segnalo due interessanti siti internet: jazztrumpetlicks.comwww.jazztrumpetsolos.com
Sul primo sito-blog si possono trovare validi suggerimenti su come studiare le scale, i vari patterns, stili e fraseggi Jazz. Ci sono video sui trombettisti storici, assoli di tromba jazz, e un forum sulla tromba dove interagire con altri utenti sulle curiosità dello strumento. Blog in inglese.

Sul secondo sito, invece, potete ascoltare e scaricare (in formato pdf) le trascrizioni di importanti musicisti jazz. Inoltre, sono disponibili le biografie sintetiche dei più grandi artisti della tromba, da Louis Armstrong a Roy Hargrove. In inglese.


Due links da tenere sempre tra “i preferiti” e da consultare frequentemente.

Resistenza ed efficienza muscolare

Ogni tanto, tratterò argomenti tecnici che non hanno nessuna pretesa, ma vogliono semplicemente toccare aspetti del suonare che, soprattutto, i neofiti e i non professionisti dello strumento poco conoscono e che non prendono in considerazione. Questo tipo di articoli sono il frutto di letture, discussioni con altri professionisti della tromba e riflessioni personali. Non hanno un effetto miracoloso, ma spero aiutino qualcuno a trovare un approccio metodologico funzionale, nello studio di tutti i giorni.

In questo post, parlerò della “resistenza” ovvero della capacità dei muscoli labiali di durare più a lungo possibile, preservando la massima funzionalità durante l’esecuzione strumentale.
Perchè è importante avere una buona resistenza?
Come si ottiene?

muscolifacciali_riflPer prima cosa bisogna dire che tutti gli strumentisti a fiato,  nel corso degli anni, cercano continuamente di migliorare la loro facilità di suonare la tromba e in questo la resistenza gioca un ruolo fondamentale. Avere una buona durata significa poter suonare, durante un  concerto, fino all’ultimo brano con efficienza, maggiore precisione e maggiore sicurezza tutti i passaggi tecnici, perchè si ha maggior controllo non risentendo particolarmente del duro lavoro (penso ad una prima tromba). Ancora, ottenere una buona resistenza significa poter avere una migliore respirazione ed essere  più rilassati durante l’emissione. La maggiore resistenza aiuta ad ottenere una registro acuto più sicuro e potente ed è indispensabile per il registro sovracuto.

Parliamo di resistenza labiale e in particolare degli angoli della bocca, dei “pilastri” dell’imboccatura, che devono essere forti e allenati a sopportare qualche ora di allenamento.
Per ottenere una resistenza adeguata bisogna avere tanta pazienza e molta perseveranza, quindi è necessario un buon metodo di studio e una serie di esercizi specifici che gradualmente ci permettano di sviluppare questa caratteristica tecnica in modo appropriato. Quando si studiano gli esercizi di resistenza, è di fondamentale importanza dare il giusto spazio alla fase di riposo, di recupero, altrimenti avremmo un effetto contrario o addirittura nocivo per i muscoli labiali. Leggi il resto di questa voce

Le note Pedali

L’importanza dello studio delle note pedali è oramai scontato e fa parte della moderna routine di allenamento dei maggiori strumentisti di ottoni.
Cosa sono le note pedali?
Le note nel registro estremo in basso sono chiamate appunto “Pedali”, difficilmente vengono adoperate durante le esecuzioni musicali, ma costituiscono un buon allenamento per la muscolatura labiale. La loro estensione è quella da figura:

pedali

Ma perchè è così importante questo tipo di riscaldameto? I motivi sono molteplici e proverò di seguito ad elencarli, cercando di guidare i meno esperti ad un corretto uso di queste note “fondamentali”.

  • Il primo motivo per il quale qualsiasi buon strumentista dovrebbe studiare nelle sue sessioni di studio anche qualche minuto di note pedali, sta nel fatto che esse rilassano l’imboccatura e permettono un maggiore afflusso di sangue nei muscoli labiali, preparando quindi la muscolatura ad affrontare al meglio una, più o meno, lunga sessione di studio.
  • secondariamente: far vibrare le labbra per produrre queste note, comporta una emissione di aria quantitativamente superiore alla normale emissione e questo ci abitua a inspirare aria correttamente e in buona quantità, aiutando nel contempo il corretto uso del diaframma.
  • Terza ragione: la difficoltà di produrre suoni pedali precisi e intonati, aiuta il nostro orecchio a cercare la giusta intonazione con la conseguente ricerca della impostazione più proficua per la corretta vibrazione delle labbra.
  • Infine possiamo dire che l’esercizio quotidiano delle note pedali aiuta la flessibilità delle labbra, soprattutto se studiato con degli esercizi tipo intervalli di terza, quinta e ottava, o esercizi che passano dal registro medio a quello estremo in basso arpeggiando fino al registro acuto (tipo Colin).

Personalmente studio queste note all’inizio di ogni sessione di allenamento e alla fine (per 5 minuti), con la differenza di suonare solo con l’uso del labbro superiore nella fase finale dello studio (prima di riporre la tromba nell’astuccio) per fare una specie di esercizio di “defaticamento” e rilassare la muscolatura labiale.

La diteggiatura che uso per fare le note pedali è la stessa delle note “normali”, c’è da dire però che alcune note basse sono difficili da produrre, in tal caso bisogna sperimentare delle posizioni alternative e in seguito (quando si è più allenati) provare a sviluppare queste note con la normale diteggiatura.
Allego a questo post una serie di semplici esercizi in PDF che possono aiutare i meno esperti a sperimentare le note pedali e i benefici che un corretto e metodico studio può portare alle labbra e più in generale all’imboccatura.
Il consiglio che posso darvi quando studiate queste note è quello di inspirare una buona quantità di aria e poi lasciarla fluire con regolarità di emissione (gola aperta e angoli della bocca sempre ben chiusi, cercate di non disperdere aria) fino a quando tutta l’aria non è esaurita.

Se si ha il corretto approccio allo studio di queste note, sicuramente si avranno positivi benefici anche nel registro acuto. La cosa certa è che le note pedali non fanno male.

DOWNLOAD ESERCIZI:
note-pedali

tecnica e posizioni

Per i principianti e per tutti coloro che vogliono iniziare lo studio della tromba, pubblico una serie di tabelle riassuntive sulla diteggiatura della tromba.

La tromba è uno degli strumenti musicali più difficili da suonare. Richiede un lungo, costante e paziente allenamento che diventa anche fisico, quando si vogliono raggiungere sovracuti e potenza sonora, e tanti sono gli aspetti che bisogna costantemente  tenere sotto controllo: imboccatura, respirazione, attacchi, diteggiatura, postura, ecc.
La produzione del suono nella tromba, avviene attraverso l’eccitazione dell’aria contenuta all’interno dello strumento stesso. Per provocare questa perturbazione ci serviamo delle labbra, che funzionano come un’ancia doppia e generano le vibrazioni primarie (il cosiddetto buzzing). Le vibrazioni prodotte dalle labbra vengono in seguito amplificate dal bocchino e quindi nella tromba diventano suono.
A seconda della lunghezza del tubo abbiamo le diverse tonalità delle trombe (per maggiori dettagli fate riferimento alla tabella 1).

Grazie ai pistoni -la cui funzione è quella di abbassare la tonalità tramite tubi supplementari- con la tromba è possibile suonare tutti i suoni della scala cromatica, variando continuamente la lunghezza dello strumento. Questo è possibile perché i pistoni possono essere combinati tra loro dando origine alle sette  posizioni (tabella 2).

LE SETTE POSIZIONI DELLA TROMBA

LA SCALA CROMATICA

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